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Teramo

Inaugurato il circolo di Sinistra Italiana ad Atri: “Una stanza senza pareti”

Nuovo segretario Livio Nespoli

“Domenica. La domenica per la sinistra ha sempre avuto un significato speciale. Ad Atri, era speciale la domenica quando, nelle piazze, spesso le persone che sapevano farlo leggevano il giornale a chi non sapeva leggere, dedicando il proprio tempo per la costruzione condivisa di altri mondi. E’ successo ieri, con la presentazione del nuovo circolo di Sinistra Italiana, ad Atri”.

 

“Cresce un elemento di democrazia e partecipazione sul territorio”, ha detto Enrico Panini, responsabile Enti Locali della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana. All’Hotel du Park, in una sala gremita di iscritti, cittadini e di energia, l’occasione speciale è stata la presentazione del nuovo segretario Livio Nespoli, di un gruppo che ha in mente una visione di cambiamento ad Atri e di un progetto politico improntato all’idea della giustizia sociale ed ambientale.

“La domenica per la sinistra è sempre stato un grande momento di incontro. Domenica è il giorno in cui ti trovi libero dal lavoro e costruisci progetti condivisi. Oggi celebriamo questa domenica per la sinistra: qui ci parliamo, ci conosciamo, salutiamo la nascita del circolo di Sinistra Italiana ad Atri”, ha sottolineato Panini.

“Atri ha bisogno di una voce forte”: il neosegretario del circolo di Sinistra Italiana, Livio Nespoli, ha tracciato un quadro netto della situazione politica locale ma anche nazionale. Con passione e chiarezza ha delineato il progetto del nuovo circolo: una “stanza senza pareti”, uno spazio stabile di partecipazione aperto alla città, ai quartieri, ai luoghi di vita quotidiana.

“Atri ha bisogno di una voce forte di opposizione, dopo 18 anni. Tutta l’Italia ha bisogno di un cambiamento radicale. Il referendum sulla giustizia ha segnato un passaggio fondamentale: il voto popolare ha impedito che l’Italia imboccasse una direzione di regressione democratica. Si parte dal presente per tracciare il futuro. Si parte dalla sciagurata situazione finanziaria comunale: un disavanzo certificato di 13 milioni di euro che per anni è stato nascosto ai cittadini attraverso versioni contraddittorie, fino all’intervento della Corte dei Conti. Troppe versioni, anche contrastanti, sono state date dall’amministrazione comunale: prima oscurando la reale situazione debitoria, poi scaricando la responsabilità su crediti non riscossi, poi sui cittadini a loro detta morosi, poi sulle amministrazioni precedenti, mai su chi governa – ha detto Livio Nespoli-. I cittadini di Atri hanno diritto di conoscere la verità. Chiediamo di fare chiarezza sulle cause del disavanzo e sulle responsabilità amministrative: lo dobbiamo ai cittadini, alla trasparenza, al futuro della città”.

E ancora: “Un presente che ad Atri è fatto di unità produttive chiuse, di un centro storico spopolato e svenduto, di giovani che vanno via. Un futuro che, nel programma tracciato dal gruppo politico di Sinistra Italiana, punta invece a riequilibrare la bilancia sociale, per una primavera atriana che va in due direzioni: costruire uno spazio politico nuovo e partecipato e definire una proposta programmatica concreta, fondata su priorità reali – ha detto Nespoli-: risanamento finanziario, difesa della sanità pubblica e del presidio ospedaliero, sviluppo economico e lavoro, soprattutto per i giovani, per trattenere competenze e affetti, valorizzazione del patrimonio culturale, servizi sociali e tutela delle fragilità, attenzione ai giovani, scuola e formazione, tutela dell’ambiente e del territorio, ricucitura delle frazioni che sono luoghi di vita, memoria e relazioni”.

Hanno dato i loro saluti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia, di Officina Atriana. “Il cambiamento è possibile, con un percorso di partecipazione pubblica”, ha sottolineato Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, che ha rimarcato l’urgenza di rimettere al centro la buona politica e la partecipazione. Sono intervenuti anche Ennio Chiavetta, segretario provinciale di Sinistra Italiana Teramo e Marta Illuminati, presidente del consiglio comunale di Pineto, con cui si guarda alla fusione e che ha sottolineato l’importanza del dialogo intercomunale e le battaglie ambientali condivise.

Ospite d’eccezione, Enrico Panini, responsabile Enti Locali della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana, ha portato ad Atri la voce della politica nazionale, intrecciandola con la realtà del territorio. Con alle spalle un’esperienza da vicesindaco e assessore al bilancio del Comune di Napoli, ha puntato l’attenzione sulla nebulosa gestione finanziaria del Comune di Atri, venuta alla luce solo attraverso il commissariamento.

“Da parte di tutti, un ringraziamento particolare a Gianluigi Antonelli, che ha gettato le basi e creato le condizioni per l’apertura del circolo di Sinistra Italiana ad Atri. Una primavera atriana, quella aperta dalla presentazione del circolo di Sinistra Italiana, per costruire “una stanza senza pareti”: aperta, partecipata, radicata nei bisogni reali di una città d’arte che merita una ripartenza”.

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