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Teramo

Giulianova, Unione Popolare: progetto “cOltura politica”

Sayonara Tortoreto

«La gente si domanda: “Può mai succedere che qualcuno mi dia una casa perché non me la posso permettere? Così, senza niente in cambio?” e ancora “Qual è l’inganno?”. Quasi non ci si crede, ma invece può succedere, accade regolarmente in altri Paesi, perché LA CASA È UN DIRITTO, nonostante gestioni immobiliari inadeguate e corruzione.

L’Italia, rispetto ad altri Paesi europei, è piuttosto indietro. Housing Europe, network delle federazioni europee che si occupano di edilizia popolare, cooperativa e sociale (con sede a Bruxelles), ci restituisce un quadro disastroso.

Nel report “The State of Housing in the EU 2017” viene stimato che nel nostro Paese solo il 3,7% del patrimonio residenziale è adibito a edilizia sociale. Se contiamo che questa percentuale va poi divisa tra edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata possiamo immaginare a quanto ammonti il numero di alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica) in Italia.
Giusto per fare un confronto, in Inghilterra la percentuale è del 17,6%, mentre in Francia si aggira intorno al 16,8%» (cit. Serena Romito, “The Vision”).

A questo dato impietoso, ahinoi, si sommano le condizioni in cui versa tale patrimonio, tra mancata manutenzione e inadeguato supporto sociale. Per non parlare dell’assenza, QUANTOMAI EVIDENTE A GIULIANOVA, di una efficace intermediazione, di quel canale diretto tra azienda territoriale per l’edilizia residenziale e amministrazioni locali.
Assenza – o indifferenza – riscontrabile nelle dichiarazioni della Presidente dell’Ater di Teramo, Maria Ceci, rispetto alla situazione delle palazzine lesionate di via Brodolini, vittime della noncuranza da parte degli enti preposti, e di un continuo ricambio dirigenziale, che segue le vicissitudini politiche e non favorisce prospettive di crescita a lungo termine.

Così, da un lato abbiamo, nell’opinione comune, una percezione negativa dei quartieri popolari, i quali dovrebbero essere una vera e propria risorsa, spazi di socialità, solidarietà e sostenibilità, e invece finiscono per essere considerati semplicemente dei non-luoghi degradati; dall’altro abbiamo le amministrazioni, specialiste nel vendere piccoli e timidi tentativi di gestione sociale – spesso solo apparente: vedi il ‘social housing’ di via Bellini – come eventi rivoluzionari, esempi di una URBAN REGENERATION.

GIUSTIZIA SOCIALE: EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E INCLUSIONE.
Assemblea pubblica Domenica 16 APRILE (ore 17:00)
Sala polifunzionale “I Pioppi”, Giulianova.

( Radio Azzurra Giulianova )

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