
Giulianova. Ben 1.650 veicoli l’ora nei flussi di punta e oltre 17.000 nell’arco dell’intera giornata. Questi sono i numeri relativi alla Strada Statale 80, incompatibili con l’attraversamento di un centro abitato in assenza di adeguate misure di sicurezza.
Dati estratti da uno studio di ANAS di qualche anno fa e, per questo, probabilmente sottostimati rispetto ai flussi attuali. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: lunghe code, difficoltà di immissione dalle strade laterali, pericoli per i pedoni e un pesante impatto sulla qualità della vita dei residenti.
Ed è da qui che bisogna partire per comprendere le ragioni di una situazione ormai intollerabile, che purtroppo ha mostrato ancora una volta tutta la sua pericolosità con l’investimento della giovane mentre attraversava la SS80. A lei e alla sua famiglia va tutta la vicinanza di Evoluzione Sostenibile.
Ma alla necessità di intervenire subito sulla sicurezza si affianca quella di affrontare il problema alla radice. Non esistendo una viabilità alternativa alla SS80 in grado di assorbire questi flussi, gli interventi sulla strada esistente possono aumentarne la sicurezza, ma non ridurne il traffico.
Su questa problematica Evoluzione Sostenibile ha una posizione chiara e netta: il completamento del quarto lotto della Teramo–Mare è un’opera strategica e non più rinviabile, che, tra i suoi benefici, consentirebbe anche di decongestionare l’attuale SS80. Lo dimostrano San Nicolò a Tordino e Bellante Stazione, i maggiori centri abitati attraversati dalla statale, dove la Teramo–Mare ha sottratto al vecchio tracciato gran parte del traffico sulla direttrice Teramo–Giulianova. È quanto dovrà accadere anche a Colleranesco e Villa Pozzoni. Lo aveva compreso anche la Regione guidata da Luciano D’Alfonso che, nel 2015, anche su impulso dell’amministrazione Mastromauro, inserì il quarto lotto della Teramo–Mare nel Masterplan Abruzzo. Da allora sono passati undici anni e, nonostante la disponibilità delle risorse economiche, l’opera non è ancora arrivata alla fase realizzativa. Evoluzione Sostenibile chiede alla politica locale e regionale di superare divisioni e contrapposizioni e di fare fronte comune affinché si arrivi rapidamente a una soluzione definitiva che permetta l’avvio dei lavori.
Nel frattempo, la sicurezza dei cittadini non può aspettare. Di fronte a una situazione così complessa e grave, Evoluzione Sostenibile chiede all’Amministrazione comunale, che non ha finora fornito risposte adeguate nonostante incidenti e criticità note da anni, di uscire dal letargo e assumere immediatamente l’iniziativa, coinvolgendo ANAS nella predisposizione di un piano straordinario per la messa in sicurezza della SS80 nel tratto che attraversa il territorio di Giulianova, nel quale affrontare in modo unitario le problematiche relative a attraversamenti pedonali, marciapiedi, illuminazione, velocità, rotatorie e accessi laterali. Non si dica che il problema è la mancanza di risorse, visto che negli ultimi anni il Comune ha incassato parecchie centinaia di migliaia di euro dalle sanzioni rilevate anche attraverso i cosiddetti “semafori intelligenti”. È arrivato il momento che anche Colleranesco e le altre frazioni beneficino concretamente di queste risorse attraverso interventi per la sicurezza stradale.



