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Teramo

Giulianova, riorganizzazione Psichiatria: la posizione del Cittadino Governante

Giulianova. Sul tema del momento, che tante discussioni sta generando (accorpamento del servizio di Psichiatria di Giulianova a Teramo), c’è la presa di posizione del Cittadino Governante, che analizza diversi aspetti di quella che è la sanità giuliese e sullo stesso ospedale.

 

La nota
L’ospedale di Giulianova da presidio quasi di primo livello nel corso degli anni ha perso ostetricia e ginecologia, pediatra, urologia, otorinolaringoiatria, ha perso le UOC (reparti con i primari) di chirurgia, ortopedia, pronto soccorso, anestesia e rianimazione. Ora è diventato l’ultimo ospedale dei 4 della provincia per numeri di posti letto. Ci siamo sempre battuti contro tutto questo, organizzando persino un corteo nel 2021 perché il nostro ospedale diventasse ospedale di primo livello nell’ambito di una riorganizzazione razionale della rete provinciale. Quindi tutti sanno che non siamo indulgenti con i responsabili delle scelte che penalizzano l’ospedale di Giulianova.
Riteniamo però che occorra fondare le proteste su analisi obiettive e avanzare le richieste per
un reale miglioramento dei servizi sanitari.
Negli ultimi giorni si sta parlando molto del destino del servizio di diagnosi e cura di Psichiatria (SPDC) di Giulianova. C’è chi protesta per la chiusura mentre la direzione della Asl parla di riorganizzazione per un complessivo miglioramento dei servizi di salute mentale in ambito provinciale e a Giulianova.

Riflettiamo.
La tutela della salute mentale rappresenta un pilastro fondamentale del sistema sanitario nazionale. Il punto di svolta si è avuto nel 1978 con la Legge 180, nota come Legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi e la progressiva costruzione di un sistema basato sulla presa in carico territoriale, garantendo percorsi di cura più rispettosi della dignità e dei diritti delle persone con disturbi psichiatrici.
Negli anni successivi, il sistema è stato rafforzato con l’istituzione dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) con l’obiettivo di superare definitivamente il modello ospedalocentrico, promuovendo un’assistenza diffusa sul territorio in grado di rispondere tempestivamente ai bisogni di chi soffre di disturbi mentali.
Nei Dipartimenti di Salute mentale (che coincidono con il territorio della ASL) sono previsti:
• I Centri di Salute Mentale (CSM) che rappresentano il primo riferimento per le persone con disagio psichico. Coordinano nell’ambito territoriale tutti gli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione a sostegno di chi presenta patologie psichiatriche.
• I Centri Diurni (CD) strutture semiresidenziale con funzioni terapeutico-riabilitative, collocati nel territorio.
• Le Strutture Residenziali (SR), strutture extra-ospedaliere in cui si svolge una parte del programma terapeutico-riabilitativo e socio-riabilitativo per i cittadini con disagio psichiatrico.
• I Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), servizi ospedalieri dove vengono attuati trattamenti psichiatrici volontari ed obbligatori in condizioni di ricovero. Il numero complessivo dei posti letto è individuato tendenzialmente nella misura di uno ogni 10.000 abitanti. Ciascun SPDC contiene non più di 16 posti letto. Per la L.70 /2015 l’ SPDC deve stare all’interno di un ospedale di primo livello (che attualmente nella ASL di Teramo è l’ospedale di Teramo).
Nel Dipartimento di salute mentale della nostra ASL manca una struttura per il post-acuzie per la riabilitazione psichiatrica.
A Giulianova abbiamo il Centro di Salute Mentale (CSM), il Centro Diurno, il Servizio di diagnosi e cura di Psichiatria, il Centro Alzheimer.

Per il futuro viene annunciato l’accorpamento dell’SPDC di Giulianova con quello di Teramo e l’apertura di una struttura per la riabilitazione psichiatrica post-acuzie a Giulianova. Per la precisione viene detto:
“La realizzazione di una struttura dedicata alla riabilitazione psichiatrica post-acuzie, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza territoriale e ridurre la necessità di ricoveri e trasferimenti extraregionali, che rappresentano attualmente una fonte di rilevante disagio per gli utenti garantendo dunque percorsi di cura più vicini ai cittadini e alle famiglie.”

Da notare che tale riorganizzazione del Dipartimento di Salute Mentale garantirebbe l’assistenza psichiatrica d’emergenza e urgenza nelle 24 ore nel presidio centrale, con una guardia attiva e un organico congruo, cosa che attualmente manca sia Giulianova che a Teramo. Inoltre la struttura post-acuzie, differenziata da un reparto per acuti, per sua finalità ha il dovere di garantire programmi riabilitativi e ricoveri che per statuto sarebbero di un tempo maggiore di permanenza rispetto al reparto di acuti. Il comunicato della ASL promette un arricchimento della psichiatria con più salute mentale.
Noi pensiamo che nell’ottica di una maggiore tutela della salute mentale che si occupi ancora più compiutamente di prevenzione, cura e riabilitazione la proposta di riorganizzazione avanzata dalla ASL contenga aspetti positivi (per i pazienti) su cui lavorare ulteriormente. E, nonostante le modifiche, Giulianova continuerebbe ad avere un ruolo centrale nell’ambito del Dipartimento di Salute Mentale.
Naturalmente chiediamo la certezza della contestualità del trasferimento del SPDC a Teramo e dell’apertura a Giulianova della struttura per la riabilitazione psichiatrica nel post-acuzie.

E chiediamo inoltre:
• 14 posti letto per post acuzie che attualmente – ribadiamo – non c’è, tant ‘é che i pazienti, dopo il breve ricovero previsto dalla legge, spesso devono essere inviati fuori Asl o fuori Regione generando spesa per mobilità passiva.
• Personale medico e non medico sufficiente e dedicato alla riabilitazione psichiatrica.
• Una struttura residenziale.
• Aumento del personale nel CSM per avere una forte riduzione delle liste d’attesa per le visite psichiatriche (attualmente la lista d’attesa dà la possibilità di prima visita psichiatrica ad ottobre!).

Proponiamo infine una riunione della Commissione Sanità del Comune di Giulianova (la cui costituzione è stata approvata in consiglio comunale su nostra proposta e che ora va messa in campo) invitando il direttore generale Di Giosia e i responsabili sanitari per approfondire tutti questi delicati aspetti riguardanti la tutela della salute mentale a Giulianova e nella provincia di Teramo.

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