
Giulianova. Una nuova presenza nelle acque dell’Adriatico sta attirando l’attenzione del mondo della pesca e, inevitabilmente, anche dei consumatori.
Si tratta del gambero bruno americano, scientificamente conosciuto come Penaeus aztecus, una specie originaria dell’area del Golfo del Messico e delle coste del Texas, ormai segnalata con sempre maggiore frequenza anche nel Mediterraneo e in Adriatico.
A darne notizia è il comandante di pesca Walter Squeo, presidente della Cooperativa Mare Blu, che racconta una presenza ormai concreta anche nelle zone di pesca al largo della costa giuliese.
Il gambero viene infatti pescato a circa sei miglia dalla costa di Giulianova, entrando così nella quotidianità dei pescatori locali e portando con sé una novità che merita attenzione.
Dall’Atlantico all’Adriatico
Il Penaeus aztecus è una specie di origine atlantica che, secondo quanto riportato dagli studi sulla sua diffusione, sarebbe arrivata nei mari italiani anche attraverso le acque di zavorra delle navi, un fenomeno già noto per altre specie marine non autoctone, come il granchio blu.
Non si tratta, dunque, del tradizionale gambero rosa dell’Adriatico, ma di una specie differente, facilmente riconoscibile dagli operatori del settore.
La sua presenza rappresenta un ulteriore esempio di come gli equilibri del Mediterraneo e dell’Adriatico stiano cambiando. Tra traffici marittimi, introduzione accidentale di specie aliene e trasformazioni ambientali, il nostro mare sta diventando sempre più un osservatorio dei cambiamenti in corso.
Una novità anche sulle tavole
C’è però un aspetto che farà sicuramente piacere agli amanti della buona cucina: il gambero americano è commestibile e, secondo chi lo ha assaggiato, anche particolarmente gustoso.
Una nuova risorsa, quindi, che potrebbe rappresentare anche un’opportunità per la marineria locale, soprattutto se la sua presenza dovesse consolidarsi nel tempo.
Il fenomeno si inserisce inoltre nel più ampio quadro dei cambiamenti climatici e dell’aumento delle temperature delle acque, condizioni che possono favorire la sopravvivenza e la diffusione nel Mediterraneo di specie provenienti da aree più calde.
Per i pescatori giuliesi, dunque, non è soltanto una curiosità: è una nuova presenza con la quale confrontarsi e che potrebbe, in futuro, assumere un ruolo sempre più importante nel panorama della pesca locale.
Dal Golfo del Messico al mare di Giulianova: il viaggio del gambero americano è un altro segnale di quanto il nostro Adriatico stia cambiando. E, questa volta, la novità potrebbe essere anche molto buona… da portare in tavola.



