
Giulianova. Il gruppo consiliare Il Cittadino Governante (Alberta Ortolani, Franco Arboretti) torna a parte dell’intervento nell’ex Moma, a Giulianova e lo fa a margine della seduta consiliare dello scorso 10 marzo, occasione nella quale è stata presentata e illustrata una mozione.
“Non abbiamo chiamato in causa né messo sotto processo i tecnici del Comune. Essi sono stati coinvolti durante la discussione del punto dal sindaco e dalla maggioranza”, si legge nella nota.
“I consiglieri sono tenuti a prepararsi sui punti in discussione e a dire la loro, accettando o contestando quanto è sul tavolo del confronto.
Quindi sarebbe stato sufficiente da parte del sindaco e dei consiglieri dichiararsi contrari adducendo le motivazioni oppure favorevoli se si condividevano le argomentazioni espresse nella mozione.
Le riflessioni
Siamo convinti che l’ufficio tecnico del Comune interpreti nella giusta maniera tutte le leggi e le norme dell’urbanistica e dell’edilizia da applicare al momento del rilascio di ogni Permesso di costruire. La perfezione, però, non è di questo mondo e quindi l’errore, naturalmente, in buona fede, può essere dietro l’angolo per tutti come ha riconosciuto anche il funzionario che ha preso la parola.
Le decisioni prese dall’ufficio tecnico sono assolutamente insindacabili?
I consiglieri comunali di opposizione, nel tutelare gli interessi generali e i beni comuni, hanno tutto il diritto di avanzare proposte su qualsiasi questione, e non per questo possono essere accusati di voler mettere in discussione i tecnici o peggio di essere tacciati di diffamazione. Vale naturalmente anche per i consiglieri la buona fede e la possibilità di incorrere in errori nel fare questo.
È fisiologico che nella vita pubblica ci sia dialettica fra maggioranza e opposizione, come fra consiglieri (siano essi di maggioranza o opposizione) e funzionari amministrativi.
Quindi dovrebbe essere normale sollevare una problematica e ottenere risposte senza che esse vengano espresse con dileggio degli interlocutori”.



