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Teramo

Giulianova, area ex Moma, Cittadino Governante: ecco perché stiamo seguendo questa vicenda con attenzione

Giulianova. In una nota il gruppo politico e consiliare Il Cittadino Governante, torna a sottolineare alcuni aspetti di natura urbanistica, anche in relazione all’ex Moma.

“La tradizione della buona gestione del territorio giuliese da un po’ di tempo a questa parte è sotto attacco”, si legge in una nota.
E così le scelte fondamentali fissate col PRG negli anni ’70, che hanno preservato le bellezze paesaggistiche, ambientali e storico-culturali della nostra bella città – pur garantendole uno sviluppo armonioso e giusto socialmente – sono messe in discussione da scelte amministrative in campo urbanistico poco lungimiranti che arrecheranno man mano danni irreversibili alla nostra città.
Insomma sono seriamente minacciati il peculiare aspetto, la qualità urbana, la vivibilità e l’attrattività turistica di Giulianova.
Vogliamo fare un esempio?
Uno dei capisaldi urbanistici che hanno salvaguardato lo skyline giuliese è stata la decisione di contenere le altezze degli edifici, in particolare sul fronte mare. Ciò consente, passeggiando sul lungomare e sulla battigia o facendo il bagno, di vedere la collina, il Gran Sasso, il centro storico e persino la cupola del Duomo di S.Flaviano, vedute che conquistano i turisti e che nessun’altra città costiera vicina a noi può offrire.
Nel 2023 l’amministrazione Costantini ha voluto imporre in consiglio comunale una variante urbanistica che al posto di un hotel permette la costruzione di due edifici, di circa 24 metri di altezza che in virtù della legislazione esistente possono essere ambedue a destinazione residenziale, appena a sud dell’ex colonia Rosa Maltoni, nell’area dell’ex Moma, in prima fila sul lungomare.

Queste saranno le conseguenze:
• Prevedere altezze fino a 24 metri per gli hotel è senz’altro giusto, ma se si apre la strada ad una simile deregulation anche per le costruzioni residenziali si può facilmente immaginare quale barriera si creerebbe nel corso del tempo lungo i 5 km di lungomare: un impatto che cancellerebbe per sempre il peculiare paesaggio giuliese che si vede dal mare verso la collina (tutelato persino da un Decreto Ministeriale del 1969).
• Inoltre se si continua con l’assecondare la richiesta di varianti per trasformare gli hotel in alloggi da vendere, nel giro di pochi anni avremo una drastica riduzione della rete alberghiera con ricadute negative sul turismo e su tutto l’indotto economico che ruota intorno all’attività recettiva.
Nel 2023 nel corso della discussione sulla variante per l’area E5.08 avanzammo proposte costruttive a difesa del paesaggio e del turismo ma non fummo ascoltati dalla maggioranza di Costantini.
Ora, in fase attuativa, ciò che noi temevamo e contrastammo con proposte alternative in consiglio comunale si sta verificando: per realizzare due palazzi giganteschi in quella piccola area, a nostro avviso, è stato rilasciato un Permesso di costruire che viola le norme del Piano Regolatore e leggi nazionali inderogabili riguardanti l’edilizia e l’uso del territorio.
È un diritto dei consiglieri di opposizione sollevare queste problematiche, parlarne pubblicamente e portarle in consiglio comunale, ed è quello che noi del Cittadino Governante abbiamo fatto con una mozione che dovrà essere discussa nella seduta consiliare di martedì 10 marzo.
Nessuno può etichettare ciò che noi poniamo sul tavolo della discussione pubblica come calunnie o diffamazione nei confronti di chicchessia, infatti gli atti amministrativi che abbiamo ottenuto ed esaminato confermano che quanto affermato nel nostro primo comunicato “crediamo che non vengano rispettate le distanze dagli edifici esistenti a nord e ad ovest previste nelle Norme Tecniche del PRG” era fondato. Prova ne è che solo nel secondo Permesso di costruire questa irregolarità (mancato rispetto delle distanze tra edifici) è stata corretta mentre il primo permesso era stato rilasciato in violazione delle norme urbanistiche.
Quindi chi lo sta facendo smetta perché certi comunicati suonano come minacce e intimidazioni a rappresentanti eletti dai cittadini che si stanno battendo sul piano politico-amministrativo, come prevede la democrazia, non contro qualcuno ma per il bene della propria città che vogliamo sempre più bella, vivibile, accogliente e florida economicamente.
Altrettanto grave è l’intimidazione estesa a cittadini che dovessero appoggiarci.
Va da sé che tutto questo è inaccettabile, nella nostra città non era mai accaduto”.

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