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Teramo

Fano Adriano, la struttura emergenziale di Cerqueto nell’abbandono. Il caso FOTO

Fano Adriano. I consiglieri comunali di minoranza al Comune di Fano Adriano (Andrea Mastrodascio, Adina Di Cesare, Marco Pisciaroli) tornano a sollevare il caso della struttura emergenziale, da servire da ricovero per la popolazione, in caso di terremoto o altro accadimento emergenziale.

Costruita nel 2022 a Cerqueto dall’amministrazione del Comune di Fano Adriano, con a capo il sindaco Luigi Servi, ad oltre un chilometro dal paese, dentro il vecchio campo sportivo.
“La popolazione di Cerqueto, che da tempo si batteva per ottenere l’opera, tramite una petizione, rimasta senza risposta in violazione dello Statuto, aveva chiesto di costruire l’edificio in paese, così da usarlo anche come centro polivalente, realtà di cui la comunità è priva. In alternativa i cittadini chiedevano, per il momento, di non costruirla affatto”, si legge nella nota. “Il sindaco invece ignorò la richiesta e impose la struttura nell’ex campo sportivo. I residenti organizzarono persino una manifestazione per fermarlo, ma non ci fu nulla da fare
Così, oltre a perdere il campo sportivo, un paesaggio totalmente naturale è stato rovinato da un’opera notevolmente impattante.

E pazienza, verrebbe da dire, se almeno l’avessero portata a termine!
Sono invece passati più di tre anni, per fortuna senza terremoti. La struttura non è ancora finita. Dorme lì, abbandonata a se stessa, senza acqua, senza corrente elettrica, senza gas, senza scarichi, zero servizi. Gli unici ospiti sono i cinghiali che pascolano all’esterno di essa. Per renderla funzionale serviranno probabilmente più soldi di quelli utilizzati per costruire la struttura stessa, cosa che al centro del paese, con tutti i servizi a disposizione, non sarebbe successo.
Eppure questa è una struttura “emergenziale” e, proprio per questo, dovrebbe avere priorità assoluta. E non si può dire che in questi tre anni, in pieno PNRR, il Comune non abbia avuto a disposizione le risorse finanziarie per completarla. Le ha avuto, solo che le ha spese, non certo a Cerqueto, in una serie di lavori meno prioritari, quando non addirittura superflui: grandi e piccoli interventi ai quali non si può di sicuro affiancare il termine “emergenziali”.
Ora ci si chiede se è normale sperperare in questo modo i soldi pubblici, I soldi per il sisma che dovrebbero invece servire per restituire speranze di ripresa alle comunità”.

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