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Teramo

Eventi e manifestazioni a Giulianova: tanti soldi spesi, poca visione

L'analisi di Evoluzione Sostenibile sugli investimenti negli ultimi 4 anni

Giulianova. Oltre 2 milioni e 465 mila euro spesi nel quadriennio 2022–2025 per manifestazioni, eventi, contributi e turismo: è questo il dato che emerge dall’analisi delle determine del Comune di Giulianova, condotta da Evoluzione Sostenibile, e che solleva più di una perplessità sulla gestione delle risorse pubbliche.

Nel dettaglio, sono stati spesi circa 423.000 euro nel 2022, 646.000 euro nel 2023, 736.000 euro nel 2024 (anno delle elezioni comunali) e 660.000 euro nel 2025. Tra le principali voci di spesa troviamo gli eventi a pagamento con oltre 325.000 euro, il Carnevale con 272.000 euro, l’arrivo della tappa della Tirreno-Adriatico con 145.000 euro (al netto dei contributi ricevuti), il festival Approdo con 118.000 euro, l’Air Show con quasi 73.000 euro, la partenza della tappa del Giro d’Italia con 72.000 euro, ma anche l’installazione delle sculture in plastica raffiguranti chiocciole, elefanti e lupi, costata 30.500 euro. Si tratta, ad eccezione di pochi casi, come il Carnevale e Approdo, di interventi episodici e privi di una visione di lungo periodo. I cittadini devono sapere che, contrariamente a quanto sostenuto dall’amministrazione Costantini, le spese non sono state coperte solo con i proventi dell’imposta di soggiorno, ma anche con i soldi provenienti dalla tassazione locale, oggi ai livelli massimi consentiti come mai prima.
Entrando nel dettaglio, i contributi concessi agli organizzatori di eventi a pagamento meritano maggiore attenzione. Si tratta di iniziative promosse da privati che, oltre agli incassi dalla vendita dei biglietti, hanno ricevuto un contributo dal Comune. Il tema non riguarda il valore degli artisti, ma l’impiego di ingenti risorse della collettività per finanziare eventi accessibili solo ai paganti, con benefici economici soprattutto per gli organizzatori, senza adeguate ricadute sul tessuto economico cittadino. Le notizie di questi giorni sul calendario estivo 2026, con la riproposizione di eventi a pagamento, fanno pensare che nulla cambierà.

A fronte di un flusso di denaro così consistente, manifestazioni come il “Festival Internazionale delle Bande”, “GiuglioBasket” e il “Memorial Della Penna”, che da tanti anni portano in città migliaia di turisti in periodi di bassa stagione, contribuendo alla tanto auspicata destagionalizzazione dei flussi turistici, ricevono contributi di poche migliaia di euro o quasi nulli. Sarebbe invece opportuno che l’amministrazione orientasse le risorse oggi destinate a iniziative episodiche verso manifestazioni consolidate, che da anni dimostrano una reale capacità di attrazione e generano benefici diffusi per la città. Eventi come quelli citati, se adeguatamente sostenuti, potrebbero contribuire in misura ancora più significativa alla destagionalizzazione e al rafforzamento dell’economia locale. Una scelta in questa direzione permetterebbe di valorizzare iniziative già radicate nel territorio, evitando la dispersione di risorse in interventi spot e producendo risultati più concreti e duraturi.
Una menzione anche per il “Presepe Vivente”, manifestazione molto partecipata e apprezzata che da quasi trent’anni anima il centro storico e che non trova eguali sulla costa abruzzese. L’amministrazione Costantini, anziché investirvi e renderla l’evento simbolo del Natale, concede un contributo di 4.000 euro annui, briciole rispetto a quanto spende per il calendario “Giuliaeventi Natale” (135.000 euro nel 2025).
Limitati e scollegati appaiono anche gli interventi a sostegno del turismo, che pure è il settore che genera l’imposta di soggiorno. Dalle determine si rinviene una spesa di 46.360 euro nel 2022 per il piano di marketing, promosso dalla Consulta del turismo ma rimasto tristemente inattuato. Anzi, a fronte dell’obiettivo dichiarato in sede di presentazione di aumentare il numero dei posti letto delle strutture ricettive, l’amministrazione Costantini nel 2023 ha modificato la destinazione urbanistica di aree destinate alla realizzazione di hotel, trasformandole in residenziali. Il portale “Visit Giulianova”, per il quale nel biennio 2022–2023 sono stati spesi quasi 36.500 euro, nonostante la segnalazione di Evoluzione Sostenibile della scorsa estate, continua a promuovere servizi inesistenti, come la navetta panoramica “Giulia Express”, la spiaggia per animali d’affezione “Unica Beach” e la “Giulia Hospitality Card”, che avrebbe dovuto offrire sconti e promozioni attraverso le attività locali ma della quale non vi è alcuna traccia.
La realtà è che, mentre in passato Giulianova garantiva servizi gratuiti come il bus navetta, il noleggio biciclette e un’ampia apertura dell’ufficio informazioni turistiche, oggi, nonostante le risorse dell’imposta di soggiorno, tali servizi sono scomparsi o sono stati fortemente ridimensionati.
Da ultimo, rileviamo come non risultino manifestazioni ed eventi dedicati alla valorizzazione del commercio locale, il settore maggiormente trascurato. Non si sarebbero potuti riproporre, anche sotto altra veste, eventi come la “Notte Bianca”, la “Notte Alta” e la “Notte dello Shopping”, che avevano dimostrato una straordinaria capacità di attrazione? O iniziative quali “Attenti al luppolo” e “Calici e musica al chiaro di luna”, che animavano stabilmente il centro storico e il lido?

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