
Teramo. Cacciatori di selezione regolarmente formati, abilitati e in regola con i versamenti, ma bloccati dalla burocrazia.
È la denuncia sollevata nei confronti degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) Vomano e Salinello, nel Teramano, accusati di negare l’iscrizione all’albo e il rilascio di tesserini e fascette ai nuovi selecontrollori abilitati nel giugno 2026.
Un rifiuto che si scontra con l’attuale emergenza Peste Suina Africana (PSA) e con le direttive della Regione Abruzzo, che ha recentemente stanziato oltre 4,7 milioni di euro per il contenimento della specie.
Il Disciplinare regionale impone infatti agli ATC di favorire l’abbattimento del maggior numero di capi nel minor tempo possibile.
Come soluzione alternativa, gli ATC avrebbero proposto la “caccia a singolo”, un’opzione che gli operatori giudicano inefficace. A differenza della caccia di selezione, che consente di operare fino a mezzanotte sfruttando visori termici e notturni per intercettare gli animali nelle loro ore di massima attività, la caccia a singolo è rigorosamente vincolata ai normali orari diurni.
I selecontrollori coinvolti, dopo aver inviato formali solleciti rimasti senza risposta, hanno deciso di denunciare pubblicamente lo stallo. “Non stiamo chiedendo privilegi – spiegano – ma solo di poter fare il nostro dovere. Bloccarci significa ostacolare concretamente gli obiettivi di contenimento della specie”.



