
Roseto. Si apre una frattura nel centrodestra rosetano in vista delle prossime elezioni comunali. La decisione di Fratelli d’Italia e Noi Moderati di sostenere la candidatura di Vanessa Quaranta alla carica di sindaco viene duramente contestata dalla Lega, che denuncia l’assenza di un confronto preventivo tra le forze della coalizione.
A esprimere la posizione del partito sono Berardo Rabbuffo, commissario provinciale della Lega Teramo, Giuseppe Bellachioma, capogruppo consiliare a Roseto, e Anthony Romany, commissario cittadino.
Secondo i rappresentanti della Lega, l’annuncio della candidatura sarebbe arrivato senza coinvolgere gli altri alleati, in particolare Lega, Forza Italia e UDC. Una modalità definita «unilaterale» e ritenuta lesiva dell’unità del centrodestra.
La contestazione riguarda anche il profilo politico della candidata. La Lega considera infatti Quaranta espressione di un’area riconducibile al centrosinistra e richiama il suo presunto legame con un accordo politico con Ginoble. Da qui la critica a quella che viene definita un’operazione di «trasformismo» che, secondo il partito, rischierebbe di snaturare l’identità del centrodestra.
«Non si costruisce un centrodestra vincente a Roseto annullando il centrodestra stesso», sostengono Rabbuffo, Bellachioma e Romany, ribadendo che la Lega non intende avallare «accordi di palazzo» definiti senza il coinvolgimento degli alleati e degli elettori.
Il partito rivendica quindi la necessità di costruire una proposta alternativa al centrosinistra attraverso un confronto tra le diverse forze politiche e le realtà civiche.
La Lega assicura che continuerà a lavorare per la competizione elettorale, puntando su programmi e interesse della città, ma la presa di posizione segna di fatto una nuova distanza all’interno del centrodestra rosetano. La definizione della candidatura a sindaco resta dunque aperta e il confronto interno alla coalizione si preannuncia particolarmente delicato.



