
Campli. Circa tre milioni di euro di fondi a destinazione vincolata, destinati alla realizzazione di opere pubbliche, non sarebbero attualmente disponibili nelle casse del Comune di Campli. È quanto sostiene il gruppo consiliare di opposizione Svolta Campli, che torna a sollevare interrogativi sulla situazione finanziaria dell’ente chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale.
Secondo i consiglieri, le risorse potrebbero essere state utilizzate per far fronte alla spesa corrente, circostanza sulla quale il gruppo chiede spiegazioni, insieme a indicazioni su tempi e modalità di ricostituzione delle somme.
L’opposizione ricorda di aver presentato un accesso agli atti il 27 maggio scorso per conoscere la consistenza, l’utilizzo e la disponibilità dei fondi vincolati. Richiesta che, sottolinea Svolta Campli, non avrebbe ancora ricevuto risposta, nonostante la vicenda sia stata portata anche all’attenzione della Prefettura attraverso un esposto.
«Dove sono i soldi destinati alle opere pubbliche?», è la domanda rivolta pubblicamente al sindaco Federico Agostinelli.
Il gruppo consiliare evidenzia come un eventuale utilizzo temporaneo di risorse vincolate per esigenze di cassa rappresenterebbe un problema non solo contabile, ma anche operativo, con possibili ripercussioni sulla realizzazione di interventi strategici per il territorio, compresi quelli legati alla ricostruzione post-sisma.
Tra le opere citate figurano il nuovo polo scolastico di Piane Nocella, il consolidamento della frana di Castelnuovo, il recupero di Palazzo Farnese, l’adeguamento sismico del polo scolastico di Marrocchi, il completamento dell’asilo nido della stessa frazione e la riqualificazione dell’area dell’ex palestra Nino Di Annunzio.
Svolta Campli richiama inoltre la situazione finanziaria del Comune, parlando di una cassa “sostanzialmente azzerata”, di un’esposizione verso la tesoreria superiore a 1,3 milioni di euro, di un debito Iva ancora da quantificare con precisione e di difficoltà nei pagamenti alle imprese.
Secondo l’opposizione, il quadro economico dell’ente rende ancora più urgente un chiarimento sulla disponibilità delle risorse destinate agli investimenti e sulle prospettive di completamento delle opere pubbliche già finanziate.
Nel documento diffuso alla stampa, il gruppo consiliare conclude chiedendo le dimissioni del sindaco Agostinelli, ritenendo che, dopo dodici anni di amministrazione, debba assumersi la responsabilità della situazione finanziaria del Comune e delle criticità che, a giudizio dell’opposizione, caratterizzano la gestione dell’ente.



