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Teramo

Disability Card, in Abruzzo ha aderito un solo Comune: Martinsicuro. E gli altri?

In Italia le convenzioni con i Comuni sono 51 su quasi 7.900. In tutta la regione le adesioni sono due, entrambe in provincia di Teramo. Pineto, con la sua area marina protetta, resta a guardare

Abruzzo. Inclusione e abbattimento delle barriere sono parole che si sentono spesso, nei convegni come nelle giornate dedicate. Quando però si tratta di firmare un accordo concreto, quasi nessuno si fa avanti.

Lo dimostra la Disability Card, la Carta europea della disabilità, rilasciata gratuitamente dall’INPS dal 2022.
La tessera, con foto e QR code e disponibile anche in versione digitale su App IO, permette a chi ha un’invalidità media, grave o è non autosufficiente di attestare la propria condizione senza esibire verbali e certificati. Da marzo 2026 è anche un documento valido per votare, e quest’anno il Governo l’ha rifinanziata con 1,6 milioni di euro, in attesa della nuova versione prevista dalla direttiva europea.

I benefici di tutti i giorni, però, arrivano solo dove esiste una convenzione. L’elenco ufficiale pubblicato sul sito del Ministro per le disabilità, consultato a ottobre 2026, riporta 51 Comuni aderenti in tutta Italia. In Abruzzo uno soltanto: Martinsicuro, che ha firmato a inizio 2025. Lì il titolare della card e un accompagnatore entrano gratis alla Torre Carlo V e al Museo del Mare, mostre temporanee comprese, e possono assistere alle partite allo stadio comunale su prenotazione. In più hanno la priorità negli uffici comunali e nelle farmacie comunali.
In tutta la regione l’unica altra adesione è quella di un’azienda privata, la Pissta Group di Castellalto, che offre sconti su pubblicazioni e servizi di sanificazione e pulizia. Due adesioni in tutto l’Abruzzo, quindi, entrambe nel teramano, e un solo Comune.
Sul resto della costa non c’è nulla: né Alba Adriatica, né Tortoreto, né Giulianova, né Roseto, né Pineto, né Silvi. Nessuna adesione nemmeno dai capoluoghi abruzzesi: Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila. Neppure la Regione ha firmato, mentre la Valle d’Aosta lo ha fatto.
Il caso di Pineto è emblematico. Il territorio ospita, insieme a Silvi, l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, istituita nel 2009: sette chilometri di dune e pineta lungo la costa e tre miglia di mare protetto. Al centro c’è la Torre di Cerrano, fortificazione cinquecentesca restaurata e oggi sede del Centro di Biologia Marina, dove si organizzano visite guidate e laboratori. È un patrimonio molto simile a quello che Martinsicuro ha scelto di aprire gratuitamente ai titolari della card, con la sua torre e il suo Museo del Mare. Eppure né il Comune di Pineto né l’ente che gestisce l’area marina risultano aver firmato una convenzione. Possibile che a nessuno sia venuto in mente?
Eppure aderire è semplice. Un Comune o un ente scrive al Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio (convenzioni.disabilitycard@governo.it), che mette a disposizione un fac simile di convenzione, e decide quali agevolazioni riconoscere. Anche la sola priorità agli sportelli sarebbe un segnale concreto.
Per un territorio che vive di turismo, poi, sarebbe anche un’opportunità: la carta è riconosciuta anche ai cittadini degli altri Paesi europei che partecipano al progetto.
Martinsicuro ha dimostrato che si può fare. Agli altri Comuni resta una domanda semplice: cosa aspettate?

Mauro Di Concetto

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