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Teramo

Corropoli, antenna in località Colle: “Serve un piano antenne per programmare le future installazioni”

Presa di posizione del gruppo di minoranza Corropoli Rinasce

Corropoli. La vicenda dell’antenna prevista in località Colle, al confine tra Corropoli e Controguerra, riaccende il confronto sulla gestione delle infrastrutture per la telefonia mobile.

A intervenire è il gruppo di minoranza Corropoli Rinasce, che ricorda di aver già sollevato in Consiglio comunale la necessità di dotare il Comune di un apposito strumento di pianificazione.

Il riferimento è al ricorso relativo all’impianto di località Colle, sul quale il TAR ha accolto le contestazioni ritenendo formato il silenzio-assenso. Le amministrazioni di Corropoli e Controguerra hanno annunciato l’intenzione di sottoporre la questione al Consiglio di Stato.

«Prendiamo atto delle iniziative che le due amministrazioni intendono intraprendere – sottolinea la minoranza – ma questa vicenda rende ancora più attuale la necessità di programmare preventivamente la localizzazione delle infrastrutture sul territorio».

Secondo Corropoli Rinasce, infatti, non si tratta di una posizione contraria al 5G o alle infrastrutture di telecomunicazione, ma della necessità di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla normativa per individuare preventivamente le aree maggiormente compatibili con le installazioni.

Il gruppo ricorda di aver proposto già in passato la realizzazione di un Piano Antenne, con l’obiettivo di valutare aree idonee e, laddove tecnicamente e giuridicamente possibile, privilegiare zone meno vicine ai centri abitati, alle scuole e ai luoghi maggiormente frequentati.

«Quel percorso di pianificazione non è stato portato a compimento», evidenzia la minoranza, sottolineando come il tema sia tornato d’attualità anche alla luce di un’altra infrastruttura per telecomunicazioni prevista nelle vicinanze del centro abitato e delle strutture scolastiche.

Per il gruppo consiliare le singole vicende amministrative devono essere distinte, ma pongono una questione comune: quale strategia intende adottare Corropoli per gestire le future richieste di installazione?

Da qui la richiesta di riprendere la proposta del Piano Antenne e verificare, nel rispetto della normativa nazionale e regionale, la possibilità di dotare il Comune di uno strumento di programmazione capace di conciliare le esigenze delle reti di comunicazione con quelle urbanistiche, paesaggistiche e della comunità locale.

«Il contenzioso di oggi non rende meno attuale quella proposta. Al contrario – conclude Corropoli Rinasce – rende ancora più evidente l’importanza di affrontare il problema prima che ogni nuova richiesta si trasformi in un nuovo caso da gestire».

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