Cocciniglia tartaruga, presentata a Pineto la proposta di legge regionale per salvare i pini abruzzesi
Un fondo da un milione di euro per sostenere Comuni, Riserve naturali ed enti gestori

Pineto. Si è tenuta questa mattina, 19 ottobre 2026, a Pineto la presentazione ufficiale del progetto di legge regionale “Disposizioni urgenti per il contrasto e l’eradicazione della Cocciniglia tartaruga dei pini (Toumeyella parvicornis) e per la tutela del patrimonio arboreo e paesaggistico della Regione Abruzzo”.
Il testo, che vede come primo firmatario il consigliere regionale Dino Pepe, è stato sottoscritto da tutti i consiglieri del Patto per l’Abruzzo (Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci, Antonio Di Marco, Erika Alessandrini, Francesco Taglieri, Giovanni Cavallari, Vincenzo Menna, Alessio Monaco, Enio Pavone e Luciano D’Amico) ed è stato illustrato nel dettaglio alla presenza del sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta e dei consiglieri Pepe e Pavone.
La proposta di legge intende affrontare con la massima tempestività la grave emergenza fitosanitaria causata dalla Toumeyella parvicornis, un parassita particolarmente aggressivo che sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza dei pini domestici (Pinus pinea), elemento identitario e simbolo delle coste, delle pinete litoranee e dei centri urbani abruzzesi. Sono intervenuti, tra gli altri: il vicesindaco del Comune di Pescara, Gianni Santilli; l’assessore del Comune di Roseto degli Abruzzi, Gianni Mazzocchetti; la consigliera del Comune di Giulianova, Francesca Pistilli, la vicesindaca di Pineto, Massimina Erasmi e altri portatori di interesse.
Come ha dichiarato nel corso dell’incontro il consigliere Dino Pepe, la diffusione della cocciniglia tartaruga rappresenta una seria minaccia ecologica, paesaggistica ed economica per l’Abruzzo. Il parassita provoca il rapido deperimento delle alberature, la perdita degli aghi e la formazione di una fitta fumaggine che ostacola la fotosintesi e può portare alla morte delle piante, con conseguenti rischi anche per l’incolumità e la sicurezza pubblica nei contesti urbani.
Per contrastare questa emergenza, la proposta legislativa prevede l’istituzione del “Fondo per il contrasto alla Cocciniglia tartaruga dei pini”, con uno stanziamento complessivo di un milione di euro: 200 mila euro per il 2026 e 800mila euro per il 2027.
Le risorse saranno destinate a compartecipare alle spese sostenute dai Comuni, dagli enti gestori dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) e dalle Riserve naturali. Nello specifico, i contributi regionali saranno destinati a quattro tipologie di intervento: trattamenti endoterapici annuali sulle alberature pubbliche con prodotti e tecniche autorizzate; lavaggi delle chiome con acqua e sali di potassio o tensioattivi per rimuovere la fumaggine e favorire il ripristino della fotosintesi; potature leggere di rimonda del secco nel periodo invernale, escludendo interventi drastici o capitozzature; attività di assistenza al monitoraggio fitosanitario. Il provvedimento affida inoltre al Servizio Fitosanitario Regionale, che sarà opportunamente rafforzato, il compito di effettuare monitoraggi continui, delimitare le aree infestate e fornire supporto tecnico agli enti locali.
Il consigliere Dino Pepe ha concluso sottolineando che l’iniziativa mira a mettere a disposizione dei Comuni e degli enti gestori delle aree protette gli strumenti finanziari e tecnici necessari per intervenire con trattamenti efficaci e mirati, definendo la proposta un atto d’amore e di responsabilità verso il territorio, la sua biodiversità e la tutela del paesaggio abruzzese.
“La tutela del patrimonio arboreo è una priorità per Pineto, una città la cui identità è profondamente legata al verde e alla pineta storica – dichiara il sindaco Alberto Dell’Orletta –. La diffusione della cocciniglia tartaruga è una minaccia che richiede risposte tempestive, coordinate e sostenute da risorse adeguate. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di questa portata: è fondamentale poter contare sul supporto della Regione, sia sul piano economico sia su quello tecnico e scientifico. Salvaguardare i pini significa proteggere il paesaggio, la biodiversità e un patrimonio ambientale che rappresenta un valore per i cittadini e per le future generazioni. Ringrazio il consigliere Dino Pepe e tutti i firmatari per aver portato all’attenzione regionale una questione così importante per i nostri territori”.



