Caso Silvi, Sinistra Italiana: “La democrazia sia rispetto”
Chiavetta richiama tutte le forze politiche alla responsabilità

Teramo. “I fatti avvenuti a Silvi impongono una riflessione che deve andare oltre la pur doverosa condanna di ogni forma di violenza e la sincera solidarietà nei confronti di chi l’ha subita. Quanto accaduto richiama un problema più profondo: il progressivo svilimento delle istituzioni dopo decenni di malcostume politico”.
A dirlo il Segretario provinciale di Sinistra Italiana Teramo, Ennio Chiavetta.
“Il berlusconismo, con il suo linguaggio volutamente kitsch, sessuocentrico e omofobo, con le barzellette e le corna nelle foto internazionali, ha sdoganato un modo di vivere la politica fondato sulla continua mortificazione delle istituzioni e dello Stato e sulla tutela degli interessi di pochi, se non di pochissimi. Un modello che ha normalizzato il peggior malcostume politico e istituzionale e che si è progressivamente radicato nella società italiana”.
“A questo dobbiamo contrapporre una politica che torni a essere un luogo sereno, nel quale tutti possano sentirsi partecipi di un processo collettivo volto a migliorare le condizioni di tutti. Un luogo nel quale anche il confronto più duro non faccia mai venir meno il rispetto delle persone, delle istituzioni e della funzione che esse svolgono”.
“La democrazia è il legittimo processo di selezione per l’accesso alle istituzioni – aggiunge Chiavetta – e proprio per questo chi viene chiamato a rappresentarle assume una responsabilità ancora maggiore. Dobbiamo tornare a considerare la politica un servizio alla collettività e le istituzioni un patrimonio di tutti, non un luogo nel quale trasferire arroganza, interessi personali o sopraffazione. Quanto accaduto a Silvi deve spingere tutte le forze politiche a interrogarsi sul presente e, soprattutto, sul futuro della nostra società”.



