
Campli. “Nonostante le dichiarazioni del sindaco, che continua a sostenere che il rendiconto sia “tutto a posto”, i problemi continuano ad emergere. E non sono dettagli”.
Resta forte la pressione del gruppo consiliare Svolta Campli sulla questione del bilancio comunale.
“L’ultima conferma arriva dalla delibera n. 110 del 2 luglio 2026: il revisore dei conti del Comune non ha potuto redigere la propria relazione perché al rendiconto mancava un documento obbligatorio per legge: l’inventario aggiornato del patrimonio comunale (art. 230 del TUEL).
In altre parole, il rendiconto era stato approvato dalla Giunta senza la parte relativa alle immobilizzazioni e senza l’aggiornamento dell’inventario dei beni comunali. Solo dopo la richiesta del revisore l’amministrazione è intervenuta per integrare la documentazione.
Sia chiaro: l’integrazione è un atto corretto e i valori finali del rendiconto non vengono modificati. Ma resta un fatto politico e amministrativo difficilmente contestabile: un rendiconto non dovrebbe arrivare all’esame del revisore privo di un documento che la legge prescrive di aggiornare ogni anno.
Questo episodio si aggiunge a una situazione precaria già nota: il rendiconto è in ritardo per il terzo anno consecutivo, il Consiglio comunale non è ancora stato convocato nonostante i termini siano ormai scaduti e, proprio nel periodo più delicato dell’anno, l’ufficio finanziario ha cambiato tre responsabili in cinque settimane.
Quando i conti arrivano in ritardo, la liquidità dell’ente è ai minimi e perfino l’inventario del patrimonio deve essere recuperato dopo l’approvazione della Giunta, sostenere che “è tutto a posto” diventa sempre più difficile”.



