Caliscendi Giulianova, Evoluzione Sostenibile: “Cambiano le contestazioni, gli atti restano gli stessi”

Giulianova. Prosegue il confronto politico sulla vicenda dei caliscendi del porto di Giulianova. Con un nuovo comunicato, il movimento Evoluzione Sostenibile risponde alle accuse mosse da Il Cittadino Governante, sostenendo che nel corso delle ultime settimane sarebbero cambiate più volte le contestazioni rivolte alla delibera della Giunta comunale del 2014 relativa al censimento e alla schedatura dei caliscendi.
Secondo Evoluzione Sostenibile, la prima contestazione riguardava l’ipotesi che la delibera n. 48 del 2014 consentisse la realizzazione di dodici nuovi caliscendi. Una ricostruzione che il movimento definisce infondata, ribadendo che l’atto si limitava ad approvare il censimento delle strutture esistenti prima del 1988, senza autorizzare nuove opere né rilasciare concessioni.
Successivamente, viene ricordato nel comunicato, Il Cittadino Governante avrebbe sostenuto che la Giunta avesse approvato anche le proposte progettuali contenute negli elaborati predisposti dal tecnico incaricato dall’Ente Porto. Anche questa interpretazione viene respinta, evidenziando come la delibera precisasse espressamente che le norme tecniche di intervento e le attività consentite sui caliscendi sarebbero state oggetto di un successivo provvedimento dell’organo competente.
L’ultima contestazione, secondo Evoluzione Sostenibile, riguarda invece la correttezza del censimento stesso. Il movimento riferisce che Il Cittadino Governante sostiene che gli amministratori dell’epoca avrebbero dovuto rilevare che dodici strutture censite fossero in realtà semplici bilance e non caliscendi, correggendo così il lavoro del tecnico prima dell’approvazione.
Evoluzione Sostenibile contesta questa ricostruzione, richiamando la legge regionale n. 38 del 2010, che disciplina il recupero e la valorizzazione dei caliscendi e dei bilancini. Secondo il movimento, la normativa va interpretata nel suo complesso e non limitandosi alla presenza della baracca quale elemento identificativo della struttura, poiché la finalità della legge è quella di tutelare le tradizionali postazioni di pesca.
Nel comunicato si evidenzia inoltre che, prima dell’approvazione della delibera del 2014, l’impostazione del censimento sarebbe stata condivisa con la Regione Abruzzo, senza che fossero sollevate criticità. Anche dopo la trasmissione degli atti, prosegue Evoluzione Sostenibile, non sarebbero state rilevate incompatibilità con la normativa regionale.
Il movimento osserva infine che la delibera fu pubblicata sull’Albo Pretorio e resa disponibile sul sito istituzionale del Comune, sottolineando come Il Cittadino Governante, presente allora in Consiglio comunale, non avesse contestato il censimento in quella fase.
Nella parte conclusiva del comunicato, Evoluzione Sostenibile critica anche alcune affermazioni pronunciate durante una conferenza stampa de Il Cittadino Governante, ritenendo che l’espressione riferita all’operato della Giunta del 2014 («forse in buona fede, non lo so») introduca dubbi sulla correttezza degli amministratori dell’epoca senza elementi a sostegno.
“Abbiamo risposto alle contestazioni con gli atti e continueremo a farlo – conclude Evoluzione Sostenibile – ma non accetteremo affermazioni non rispondenti ai documenti né insinuazioni sulla buona fede dei componenti della Giunta del 2014. Il confronto deve restare ancorato ai fatti e al rispetto delle persone”.



