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Teramo

Bus notturno Roma-Abruzzo, oltre 500 firme per chiedere il ripristino dei collegamenti

Richiesta di confronto con l'assessorato regionale ai trasporti

Teramo. Oltre 500 firme in pochi giorni per chiedere il ripristino di un collegamento notturno tra Roma e l’Abruzzo. È il risultato della petizione “Non si resta in una terra in cui non si può tornare: bus notturno da Roma per L’Aquila e Teramo”, promossa dalla teramana Florinda Artese, che ha deciso di sottoporre la questione all’assessore regionale ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis.

La richiesta è quella di istituire almeno una corsa notturna dagli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e da Roma Tiburtina verso L’Aquila, Colledara, Teramo e Giulianova.

Alla base della petizione c’è una difficoltà che, secondo i promotori, accomuna numerosi cittadini abruzzesi: chi arriva a Fiumicino in tarda serata non trova collegamenti diretti verso la regione e deve attendere il mattino successivo. Lo stesso problema riguarda chi deve raggiungere gli aeroporti romani per prendere voli nelle prime ore della giornata.

«In pochi giorni la petizione ha superato le 500 firme», sottolinea Artese, evidenziando come nei commenti alla raccolta firme siano numerose le testimonianze di cittadini che segnalano le difficoltà negli spostamenti notturni.

La promotrice ricorda inoltre che prima del 2020 erano attivi collegamenti notturni tra gli aeroporti di Roma e l’Abruzzo, servizi che successivamente non sono stati più ripristinati.

Da qui le richieste rivolte alla Regione: valutare formalmente l’istituzione di una corsa notturna tra Roma e i principali centri abruzzesi, spiegare pubblicamente le ragioni della soppressione dei precedenti collegamenti e verificare, insieme agli operatori del settore, la possibilità di introdurre anche in via sperimentale un nuovo servizio.

Tra i soggetti da coinvolgere vengono indicati TUA, Gaspari, FlixBus, FrecciaRoma e gli altri operatori interessati.

La richiesta riguarda anche una risposta chiara sull’esito della verifica: se il collegamento sarà concretamente realizzabile, con quali tempi e modalità; in caso contrario, quali siano gli ostacoli che ne impediscono l’attivazione.

«Sappiamo che la risposta potrebbe anche essere negativa – spiega Artese – ma oltre 500 persone hanno chiesto di essere ascoltate e crediamo abbiano diritto a sapere che la richiesta è arrivata, è stata valutata e quali sono le motivazioni della decisione».

La promotrice si è infine detta disponibile a un confronto con l’assessorato regionale e a fornire ulteriori informazioni sulla petizione e sulle esigenze espresse dai cittadini.

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