Atri, D’Egidio (Azione): “Le parole del Sindaco Ferretti a Graziosi offendono l’intera comunità atriana”
Espressa solidarietà al consigliere comunale

Atri. “Esprimo piena solidarietà al consigliere comunale Alessandro Graziosi, vittima di un attacco personale che non dovrebbe trovare spazio all’interno di un’assise civica. Quando non si hanno argomenti per rispondere nel merito delle questioni sollevate, si sceglie spesso la strada dell’insulto e della delegittimazione personale. È un atteggiamento che nulla ha a che vedere con la politica e che contribuisce soltanto ad impoverire il confronto democratico”.
Lo dichiara Alessio D’Egidio, segretario provinciale di Azione Teramo.
“Ancora più grave è il fatto che tutto ciò sia avvenuto mentre il consigliere Graziosi stava chiedendo chiarimenti su una vicenda che riguarda tre famiglie atriane rimaste senza lavoro dall’oggi al domani e sollecitava l’apertura di un tavolo di confronto per individuare possibili forme di sostegno. A una richiesta avanzata nell’interesse della comunità ci saremmo aspettati risposte e disponibilità al dialogo, non offese personali.”
“Ma c’è un tema che va oltre il singolo episodio. Un Sindaco non rappresenta soltanto una maggioranza politica. È il primo cittadino e rappresenta l’intera comunità. Per questo le sue parole hanno un peso particolare e richiedono sempre equilibrio, misura e senso delle istituzioni. Definire un consigliere comunale una ‘nullità irrequieta’ non squalifica chi riceve l’offesa, ma finisce per squalificare il ruolo istituzionale di chi la pronuncia.Le istituzioni devono essere il luogo del confronto, anche duro, ma sempre rispettoso. Se passa il messaggio che chi esercita il proprio ruolo di controllo e opposizione debba essere deriso o delegittimato, si rischia di allontanare dalla partecipazione civica e politica soprattutto le nuove generazioni, che già guardano con crescente sfiducia alla politica.”
“Azione continuerà a sostenere Alessandro Graziosi e tutti i propri amministratori locali nel lavoro quotidiano che svolgono a servizio delle comunità. La forza delle istituzioni si misura dalla qualità del confronto e dalla capacità di rispettare chi la pensa diversamente. Su questo non faremo mai passi indietro”, conclude D’Egidio.



