Asp1 Teramo, salta il subentro della nuova cooperativa
Così i sindacati: "Adesso basta, servono risposte immediate e certe"

Quella che si sta consumando nelle strutture dell’ASP1 di Teramo ha ormai assunto i contorni di una situazione surreale. Nella giornata odierna era previsto il passaggio alla nuova cooperativa Kursana, con la firma dei contratti e il conseguente subentro nella gestione delle case di riposo. Invece, ancora una volta, tutto è saltato.
Secondo quanto riferito dalla stessa Kursana, nella giornata di ieri erano attesi alcuni documenti e risposte da parte dell’ASP1 che, sempre secondo quanto comunicato dalla cooperativa subentrante, non sarebbero arrivati. Di conseguenza, il cambio di gestione è stato rinviato a una data che, al momento, non è nemmeno stata indicata. Una situazione che genera ulteriore confusione e preoccupazione tra i lavoratori, gli ospiti e le loro famiglie. La carenza di personale è ormai evidente e, a quanto ci viene riferito, alcuni infermieri e operatori sociosanitari starebbero valutando di lasciare le strutture.
Non è un caso che anche alcuni familiari degli ospiti abbiano iniziato a manifestare la propria preoccupazione. Nel frattempo, sul fronte salariale, la situazione resta gravissima: ai lavoratori manca ancora il 50% dello stipendio di luglio (cooperativa Sanitalia), oltre allo stipendio di agosto e alla quattordicesima. È inaccettabile che, dopo mesi di vertenza, si continui a procedere senza certezze, alimentando esclusivamente confusione, amarezza, sconforto e indignazione tra lavoratrici e lavoratori che hanno continuato a garantire quotidianamente l’assistenza agli ospiti nonostante il mancato pagamento delle retribuzioni.
“Come FP CGIL, UIL FP e FISASCAT CISL abbiamo già inviato una PEC alla governance dell’ASP1 e alle cooperative, uscente e subentrante, chiedendo spiegazioni immediate e precise su quanto accaduto e, soprattutto, indicazioni certe sui tempi e sulle modalità del passaggio di gestione. Adesso basta con questo stancheggio. Non è più tollerabile che lavoratori, ospiti e famiglie debbano vivere nell’incertezza per responsabilità e ritardi che non dipendono da loro. Chiediamo all’ASP1 e a tutti i soggetti coinvolti di fornire immediatamente risposte chiare, certe e verificabili sul cambio di gestione e di garantire il pagamento di tutte le spettanze arretrate ai lavoratori”.
In assenza di risposte concrete e in tempi brevissimi, FP CGIL, UIL FP e FISASCAT CISL procederanno con l’apertura dello stato di agitazione, chiedendo l’intervento della Prefettura di Teramo. A questo punto le risposte non possono più essere rinviate. I lavoratori hanno già aspettato abbastanza.



