
Alba Adriatica. Sulla pagina social di Alba Rinascita, a conferma del momento decisamente caldo che si vive, in ordine ad alcune tematiche, ha preso forma nelle ultime ore, una riflessione.
Che è quella legata alla comunicazione istituzionale del Comune di Alba Adriatica e della questione delle foto fake comparse su una pagine social che hanno acceso un vespaio sotto vari profili.
“La scelta del sindaco di portare sulla stampa regionale il caso di una foto falsa per poi affermare che il problema ad Alba Adriatica non esiste è una scelta controproducente e per certi versi indegna”, si legge. Il tema era quello delle siringhe presenti nei parchi e che tanto clamore sta generando in queste ore.
“Un vero boomerang scagliato dal sindaco contro la città intera.
Controproducente perché espone, in livelli più ampi e roboanti, la nostra città al ritorno di polemiche, critiche e smentite che tanti cittadini, turisti e proprietari di seconde case oggi stanno ponendo pubblicamente contro le dichiarazioni del sindaco.
Il problema del degrado esiste ed è stato ampiamente accertato.
Il sindaco non si è mai adoperato per risolverlo ma si è adoperato per negarlo oggi persino sulla stampa regionale.
Una esposizione improvvida: un karakiri politico.
Indegno perché la pubblica amministrazione deve mantenere degnamente il ruolo di ascolto e confronto con i cittadini e non deve utilizzare il proprio ruolo per penalizzare il cittadino stesso ed assolvere le proprie condotte inadempienti.
Ma su tutto emerge una tema: la comunicazione istituzionale cittadina non viene gestita dall’Ente comunale attraverso incarichi professionali.
Non esiste un ufficio stampa comunale.
La gestione della comunicazione. “La comunicazione istituzionale del Comune di Alba Adriatica non è in mano a dei professionisti incaricati ma è gestita in maniera assai approssimativa direttamente dal Sindaco e da due o tre persone iscritte a Uniamo Alba prive di qualsiasi requisito professionale nel campo.
I danni che questa condizione di approssimazione sta creando all’immagine ufficiale della città sono incalcolabili e sicuramente maggiori della legittima e normale attività di segnalazione interna svolta dai cittadini anche a mezzo social.
Il mix di arroganza, carenza di professionalità, arcigna difesa delle proprie posizioni politiche, tentativi di penalizzare e isolare voci critiche e utilizzo dello strumento di comunicazione istituzionale sta penalizzando gravemente il nostro paese maldestramente esposto ad iniziative editoriali malpensate.
Sarebbe ora che tale strumento di comunicazione ufficiale venisse tolto di mano agli “improvvisati comunicatori” di Uniamo Alba e riposto, come sarebbe opportuno, in mano alle professionalità del settore.
Sarebbe ora di rendere anche pubblici i nomi di chi traccia le strategie e scrive i comunicati del livello istituzionale cittadino causando peraltro continui danni di immagine pubblica alla città.
Un megafono usato male diventa una perfetta cacofonia fatta di affermazioni errate e pernacchie di ritorno : questa cacofonia oggi rappresenta la città in contesti pubblici sovracomunali, regionali, nazionali”.



