Alba Adriatica, concessioni balneari: Anpit convocata in Regione ma esclusa dal confronto locale
Il gruppo di Noi Moderati evidenzia la cosa

Alba Adriatica. La convocazione di ANPIT Costa Teramana alla seduta della Prima Commissione del Consiglio regionale dell’Abruzzo, fissata per il 27 ottobre 2026, viene accolta con soddisfazione da Noi Moderati di Alba Adriatica.
L’associazione è stata inserita tra i soggetti chiamati in audizione sulla proposta di legge 133/2026, relativa al demanio marittimo per finalità turistico-ricreative.
Secondo la segreteria e il gruppo consiliare di Noi Moderati, rappresentati da Davide Giacomozzi e Massimo Marconi, la convocazione riconosce ad ANPIT uno spazio di confronto istituzionale su una materia delicata per il comparto balneare, anche alla luce dell’applicazione della direttiva Bolkestein.
La questione era stata sollevata in precedenza dal consigliere comunale Massimo Marconi, che aveva denunciato la mancata inclusione di diverse associazioni datoriali nel confronto a livello locale.
Da qui le critiche rivolte all’assessore comunale Paolo Tribuiani, accusato dal gruppo politico di non aver garantito un coinvolgimento sufficientemente ampio delle rappresentanze del settore.
«Chi guida un confronto istituzionale dovrebbe preoccuparsi di allargare la partecipazione, non di restringerla», sottolinea Noi Moderati, che giudica la vicenda una questione di metodo e rappresentanza.
Il gruppo esprime invece apprezzamento per la scelta della Regione di coinvolgere una pluralità di associazioni, ringraziando i rappresentanti politici e gli uffici che hanno contribuito all’organizzazione delle audizioni.
Resta aperta, secondo Noi Moderati, la questione del mancato coinvolgimento di ANPIT nel tavolo locale. «Perché ANPIT non è stata coinvolta a livello comunale, mentre trova oggi spazio nel confronto regionale?», chiedono Giacomozzi e Marconi.
La posizione del gruppo è chiara: le decisioni sul futuro delle imprese balneari e delle concessioni demaniali devono essere affrontate attraverso un confronto ampio, garantendo ascolto a tutte le rappresentanze interessate.



