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Teramo

Accoglienza migranti a Roseto, FdI: “Servono valutazioni sull’impatto sul territorio”

Le perplessità del capogruppo Di Giuseppe sulla decisione dell'Amministrazione di proseguire con il progetto SAI

Fratelli d’Italia Roseto e il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Di Giuseppe esprimono forte perplessità sulla decisione dell’amministrazione comunale di proseguire con il progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) sul territorio cittadino.

 

“Il piano avallato dall’amministrazione prevede oltre 2,4 milioni di euro e 50 posti di accoglienza fino al 2028, una scelta che non può essere considerata una semplice pratica amministrativa, ma che incide direttamente sull’equilibrio sociale della città, sulla sicurezza urbana e sulla qualità della convivenza sul territorio”, esordisce la nota di Fratelli d’Italia.

“Esperienze già vissute a Roseto dimostrano quanto il tema sia delicato e quanto richieda attenzione e responsabilità nelle scelte amministrative. Il caso del Residence Felicioni, in questi anni, ha evidenziato chiaramente le difficoltà che possono nascere quando si creano concentrazioni elevate di migranti in determinate strutture, con problemi di gestione, integrazione e convivenza che inevitabilmente finiscono per pesare anche sulla comunità locale, oltre che avere un impatto economico diretto e indiretto sul territorio. Basti pensare alle attività limitrofe che negli anni hanno segnalato difficoltà legate alla presenza di grandi strutture di accoglienza nelle vicinanze, come stabilimenti balneari e attività turistiche, così come alle abitazioni della zona che hanno visto diminuire il proprio valore sul mercato immobiliare”.

“Proprio per questo”, secondo Fratelli d’Italia, “ogni decisione in materia di accoglienza deve essere accompagnata da una valutazione seria e concreta dei risultati ottenuti e dell’impatto reale sul territorio”.

“L’integrazione non si costruisce così”, dichiara il capogruppo Francesco Di Giuseppe, “ma con lavoro, inserimento sociale, percorsi formativi e soprattutto con una presenza equilibrata sul territorio. Quando questi elementi non funzionano o restano sulla carta, il rischio è quello di creare situazioni difficili da governare nel tempo, come avvenuto nella nostra città”.

E ancora: “Un anno e mezzo fa, durante iniziative pubbliche legate ai progetti SAI, sono stati diffusi dati complessivi sull’attività degli ultimi anni che parlano di oltre mille beneficiari accolti, tra Teramo e Roseto e 624 indicati come integrati dal punto di vista socio-lavorativo. Si tratta di numeri che vengono spesso presentati come un risultato positivo, ma che in realtà dimostrano quanto il tema sia complesso. Se poco più della metà delle persone accolte riesce ad arrivare a una reale integrazione, è evidente che il sistema richiede grande attenzione e non può essere gestito con leggerezza o con logiche automatiche”.

Per Fratelli d’Italia resta quindi “fondamentale che sicurezza, equilibrio sociale e integrazione reale siano sempre al centro delle scelte amministrative. Roseto è una città che ha sempre dimostrato senso di solidarietà, ma proprio per questo ha bisogno di modelli gestiti con equilibrio, trasparenza e attenzione al territorio, evitando situazioni di concentrazione che rischiano di trasformarsi nel tempo in nuove criticità sociali o nuovi ghetti”.

Fratelli d’Italia “continuerà a seguire con attenzione la vicenda, perché su temi così delicati serve responsabilità politica, chiarezza e soprattutto attenzione agli effetti concreti che certe scelte producono sulla vita quotidiana della città”.

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