A Silvi saranno piantati 3 nuovi alberi per ogni pino da abbattere
Il vicesindaco replica alle polemiche che si sono sollevate in città

Silvi. “In merito alle critiche sollevate dalle associazioni ambientaliste sull’abbattimento di un pino domestico sul lungomare cittadino, l’amministrazione comunale tiene a precisare che la rimozione dell’albero si è resa necessaria a seguito di valutazioni tecniche complete ed esaustive che hanno evidenziato lo scarso ancoraggio della pianta e, di conseguenza, un elevato rischio di ribaltamento”.
Per ogni albero abbattuto, saranno messe a dimora tre nuove piante scelte tra leccio, tiglio, pero da fiore e oleandro ad alberello, specie già in parte messe a dimora sul lungomare, considerate più adatte alle nuove condizioni pedoclimatiche, ecologiche e urbanistiche rispetto al pino domestico.
“Assicuro associazioni e cittadini – ha dichiarato la vice sindaca Luciana Di Marco delegata al verde pubblico – che l’impegno dell’amministrazione comunale nella tutela del patrimonio arboreo cittadino, con particolare attenzione ai pini domestici è forte e costante. La scorsa settimana sono iniziati gli interventi di trattamento endoterapico su tutti gli 800 pini domestici (Pinus pinea L.) presenti in città, finalizzati al contrasto della cocciniglia tartaruga del pino (Toumejella parvicornis Coockerell), parassita da quarantena di origine nordamericana che può portare alla morte degli esemplari colpiti nell’arco di circa tre anni”.
Gli interventi sono eseguiti dalla ditta Gea Trattamenti Endoterapici di Verona, realtà specializzata nel settore, sotto la direzione del dottore Forestale Matteo Colarossi, tecnico incaricato dal Comune. La tecnica prevalentemente utilizzata è il Nuovo Metodo Corradi, protocollo indicato dal CREA del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste come il migliore, più efficace e duraturo.
Tutti i pini trattati saranno censiti ed etichettati con una numerazione progressiva, così da consentire un monitoraggio accurato delle condizioni fitosanitarie nei due anni successivi agli interventi. «Si tratta – ha detto la vice sindaca Luciana Di Marco – di un’azione necessaria e responsabile, che coniuga la tutela del patrimonio verde con la sicurezza dei cittadini. Questo dimostra che le preoccupazioni e le proteste di questi giorni non hanno alcuna reale ragion d’essere e che il nostro impegno alla tutela dei pini domestici di Silvi, alla sicurezza pubblica e all’incremento del verde attraverso nuovi reimpianti è un dato di fatto”.



