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Kickboxing, il pescarese Riccardo Bergamini (presidente di Federkombat) traccia il bilancio dei Mondiali giovanili

A Jesolo 2.919 atleti da 79 nazioni. Nell’atto conclusivo tre titoli mondiali per gli Azzurri e cinque podi nel Point Fighting a squadre

Jesolo. Titoli mondiali, medaglie e una nuova generazione di giovani sulla quale costruire il futuro della kickboxing italiana. È positivo il bilancio tracciato dal pescarese Riccardo Bergamini, presidente di Federkombat, al termine dei WAKO World Youth Kickboxing Championships 2026 di Jesolo, conclusi dopo dieci giorni di competizioni e confronto internazionale.

«Torniamo a casa con titoli mondiali, medaglie e risultati che ci rendono orgogliosi, ma il successo più importante è aver visto una straordinaria generazione di giovani affrontare un Mondiale con determinazione, rispetto e senso di appartenenza alla Nazionale», sottolinea Bergamini. «Dietro ogni medaglia e dietro ogni atleta ci sono anni di lavoro, i coach, le società, le famiglie e tantissime persone che ogni giorno fanno crescere il nostro movimento».

Una manifestazione dai grandi numeri, che ha riunito nella città veneta 2.919 atleti provenienti da 79 nazioni, insieme a 760 allenatori e 150 arbitri, e che nelle battute conclusive ha regalato nuove soddisfazioni alla Nazionale italiana.

Tre i titoli mondiali conquistati dagli Azzurri nell’atto finale. Nel Ring, Teresa Bellone si è laureata campionessa del mondo WAKO, mentre Tommaso Favaro ha conquistato l’oro nel Light Contact e Silvio Mario Canterino nella Kick Light. Proprio nella Kick Light sono arrivati anche tre argenti con Alessandro Pagano, Giulia Brinafico e Thomas Camelo, tutti vicecampioni del mondo.

Cinque podi per l’Italia anche nel Point Fighting a squadre. Medaglia d’argento e titolo di vicecampioni del mondo per il team maschile Younger Cadets composto da Lembo, Zamberlan, Atria e Cavallero e per la formazione femminile Junior con Alopari, Di Maio, Romano ed El Hayek.

Tre, invece, i bronzi: il team femminile Younger Cadets con Traina, Boscolo Bragadin e Costanzo; il maschile Older Cadets con Iliano, Marras, Celio e Zamparini; il femminile Older Cadets con Salerno, Capogna, Macchi e Locatelli.

Risultati che completano il percorso dell’Italia nelle diverse specialità, dalle discipline da tatami al ring, passando per le Musical Forms, concluse con un bottino di 19 medaglie: quattro ori, sei argenti e nove bronzi.

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