Basket, Di Gregorio nuovo play della Mediterranea Teramo
È cresciuto nelle giovanili della Tasp

La Mediterranea Teramo ha trovato in Alessandro Di Gregorio il suo play per la stagione 2026/27. Dopo essersi fatto le ossa nel mondo senior fra Serie B Interregionale e Serie C con le maglie di Sant’Antimo, Amatori Pescara e Roseto Baskert Academy, il talentuoso esterno cresciuto nelle giovanili TaSp Young ha deciso di tornare a casa. E stavolta con un duplice ruolo: prendere in mano le redini del gioco della TaSp 2K20 nel campionato di Divisione Regionale 1 e iniziare la sua attività di allenatore trasferendo ai ragazzi biancorossi tutta la sua smisurata passione per la pallacanestro. Ragazzi che come lui si sono innamorati (e continuano ad innamorarsi) del basket praticandolo giorno dopo giorno con indosso la canotta della Teramo a Spicchi.
Nonostante la giovane età il play 19enne potrà apportare energia, punti e grinta da vendere in DR1. Caratteristiche che ha sviluppato e affinato in palestra con estrema determinazione e immancabile costanza, tant’è che già nella stagione 2023/24 venne inserito nel roster dell’allora Mediterranea Teramo iscritta al campionato di Serie B Interregionale dove dietro la scrivania già sedeva l’attuale DS teramano Davide Piliego: “Sono molto felice che Alessandro abbia deciso di far parte del nostro progetto – è proprio Piliego a commentare –. È un ragazzo che nonostante la giovane età possiede già un discreto bagaglio di esperienza e sono certo che sarà un elemento fondamentale per la squadra. Abbiamo già lavorato insieme, dato che Alessandro ha fatto parte del roster della TaSp in B2 nella stagione 2023/2024, e ho quindi avuto modo di apprezzare le sue qualità tecniche e umane. Per lui questa deve essere la stagione in cui mostrare a tutti le sue capacità e il suo potenziale. Ci tengo inoltre a ringraziare il suo procuratore, Vincenzo Di Biaso, per aver facilitato la trattativa”.
Dalle sue prime dichiarazioni anche Alessandro di Gregorio sembra pienamente soddisfatto della scelta effettuata: “Tornare alla Teramo a spicchi è assolutamente un piacere! E’ la società dove sono cresciuto, quella che mi ha permesso di debuttare nel mondo senior e di aprire delle grandi porte negli anni successivi. E’ composta da splendide persone e sono pronto a rappresentare i valori che caratterizzano la Tasp. L’opportunità di poter lavorare con un gruppo giovane e ambizioso ha poi giocato un ruolo molto importante nella mia decisione. Credo che possa essere un anno stimolante e produttivo sotto numerosi punti di vista. L’obiettivo di questa stagione è proprio quello di lavorare: sia per me che per la squadra si tratta di un anno di crescita, e l’unico modo per far sì che questo accada è proprio il lavoro quotidiano in palestra. Le vittorie e i miglioramenti sono soltanto una conseguenza, e sono certo che mettendo in campo la giusta mentalità ci toglieremo diverse soddisfazioni”.
Altro fattore che ha inciso nella decisione del giovane esterno biancorosso è la possibilità di essere guidato da un allenatore di primissima fascia: “Giocare per un allenatore del calibro di Renato Castorina – prosegue Di Gregorio – è innanzitutto un onore. Ci siamo trovati in sintonia sin dalla prima chiacchierata e credo che questa collaborazione contribuirà fortemente alla mia crescita sia come giocatore che come uomo. Da me il coach si aspetta in primis di essere un esempio positivo per il gruppo e sono pronto a mettermi in gioco e a lavorare sodo insieme ai miei compagni ogni singolo giorno”.
Obiettivi chiari per il giovane giocatore teramano che oltre a rappresentare un elemento chiave della TaSp 2K20 inizierà la sua carriera da allenatore partendo dal settore giovanile TaSp Young: “Negli ultimi anni mi sono sempre più interessato al mondo dell’allenare. Penso che possa essere per me un nuovo modo di vivere la pallacanestro e una strada motivante da percorrere. Iniziare questo percorso proprio alla Tasp rappresenta per me un’ulteriore spinta, perché avrò l’occasione di imparare da grandi allenatori per i quali ho avuto già la fortuna di giocare in passato. Sarebbe davvero bellissimo lasciare qualcosa a ragazzi che sono proprio dove mi trovavo io solo qualche anno fa, motivandoli a coltivare sempre più la loro passione per questo bellissimo sport”.



