
Ancora una volta un derby nel campionato di Divisione Regionale 1. Domenica 29 marzo (ore 18 – ingresso libero) la Mediterranea Teramo torna al palasport dell’Acquaviva per affrontare stavolta Happy Drake Giulianova.
Un match pieno di inside che mette in palio punti pesanti in classifica. E quando mancano 4 partite da giocare per chiudere la prima fase del campionato è certo che il peso specifico di ogni incontro sale. I biancorossi arrivano a questa partita con il morale buono dopo aver interrotto una striscia negativa di 4 sconfitte grazie al largo successo ottenuto domenica scorsa in casa contro la New Fortitudo Isernia.
Coach Simone Stirpe è perciò consapevole della valenza del prossimo impegno di campionato e per questo motivo chiede ai suoi di tenere altissima la concentrazione: “Quella di domenica è una gara molto importante. Una partita che giochiamo in casa contro una squadra giovane ma ben strutturata, dotata di individualità importanti per la categoria. Non sarà un impegno facile a cui far fronte ma una volta alzata la palla due dovremo mettere da parte le incertezze e dovremo essere bravi a limitare i loro giocatori principali. Per riuscire nel nostro intento dovremo difendere forte e provare a correre il più possibilecosì da aumentare i possessi, senza farci imbrigliare dalla loro difesa”.
E’ consapevole della difficoltà insita in questo match l’allenatore teramano. All’andata furono infatti i giallorossi ad imporsi 78-63 dopo un tempo supplementare ma aldilà del vincere o perdere la partita è altro che interessa coach Stirpe: “A 4 giornate dalla fine della regular season – conferma il tecnico biancorosso – tutte le partite diventano fondamentali. E i ragazzi devono abituarsi a giocare gare importanti, come quella contro Happy Drake. Il nostro obiettivo stagionale è quello di crescere e in tal senso il risultato di ogni gara ha di certo una rilevanza ma quello che più conta è la prestazione e il modo di stare in campo. Per questo motivo, anche contro Giulianova cercheremo come sempre di fare un passo avanti nel nostro percorso di maturazione mettendo in campo tutto quello che abbiamo. Solo a quel punto alzeremo lo sguardo al tabellone per scoprire se il nostro impegno sarà stato sufficiente”.



