
Sant’Egidio alla Vibrata. Il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale esprime forte preoccupazione per le ricostruzioni apparse sulla stampa in merito a presunte criticità operative della polizia locale di Sant’Egidio alla Vibrata e, in particolare, per il riferimento diretto a una singola operatrice del corpo.
“Riteniamo inaccettabile che valutazioni, peraltro basate su indiscrezioni e comunicazioni interne, vengano anticipate sui media, esponendo un’agente a una gogna mediatica che nulla ha a che vedere con il corretto funzionamento delle istituzioni e con il rispetto delle tutele previste per i lavoratori pubblici”, scrive in una nota Alessandra Guerrini, referente Sulpl Abruzzo.
“Si ricorda che ogni eventuale verifica o accertamento sulle modalità operative del servizio deve avvenire nelle sedi competenti, nel rispetto delle norme vigenti, delle procedure amministrative e della presunzione di correttezza dell’operato del personale, fino a eventuali e formali conclusioni.
Per quanto concerne l’organizzazione dei servizi esterni, è noto come l’attività della Polizia Locale sia vincolata da precise disposizioni normative e regionali, che regolano modalità, sicurezza degli operatori e composizione delle pattuglie. Tali vincoli non possono essere ignorati né strumentalizzati nel dibattito politico.
Il SULPL ribadisce che gli agenti di polizia locale non possono e non devono essere trasformati in capri espiatori di eventuali criticità organizzative, che, se esistenti, sono da affrontare a livello gestionale e amministrativo, non certo attraverso esposti reiterati o dichiarazioni pubbliche lesive della dignità professionale.
Il sindacato resta a tutela dell’operatrice coinvolta e dell’intero corpo di polizia locale, riservandosi di intervenire in ogni sede qualora dovessero emergere ulteriori attacchi o comportamenti non rispettosi dei ruoli istituzionali e dei diritti dei lavoratori”.



