
Notaresco. Dopo le proposte di Green Management per una discarica da 1 milione di mc, dopo la proposta della DECO per un altro impianto da oltre 500.000 mc ora rispunta questa discarica da 100.000 mc. della De Patre Ferrometalli.
Quello delle nuove discariche si sta trasformando in un vero e proprio incubo a Notaresco e nella Val Tordino in provincia di Teramo. Dopo il progetto per una nuova discarica da 1 milione di mc proposto dalla Green Management, dopo il nuovo progetto della DECO per un terzo lotto da 500.000 mc, ora il TAR L’Aquila con la recente sentenza 314/2026 del 7 maggio 2026 riapre i termini per la discarica di Irgine di Notaresco, da 100.000 mc per la quale l’ultimo procedimento era stato avviato nel 2015 (in realtà l’intervento è ancora più risalente nel tempo).
Secondo i giudici il Comitato V.I.A. della Regione nel 2021 fermando il progetto fece una istruttoria lacunosa.
Dichiara Lidia Bocci, presidente dell’Osservatorio Val Tordino “Il nostro territorio rischia di essere letteralmente martoriato. La provincia di Teramo potrebbe diventare praticamente la pattumiera di mezza Italia. Chiediamo al Comitato V.I.A. di fermare nuovamente questo progetto attraverso tutti gli approfondimenti necessari al fine di evitare di prestare il fianco a nuovi contenziosi. Il TAR ha infatti chiesto al Comitato VIA di rifare l’istruttoria, che può sempre concludersi in senso negativo “.
Dichiara Augusto De Sanctis, di Forum H2O e ForumAmbientalista “Già oggi vari parametri ambientali non rispettano gli standard comunitari e si affastellano progetti impattanti come se il territorio non avesse dei limiti di sopportazione. L’effetto cumulo di queste iniziative determinerebbe ulteriori impatti assolutamente insostenibili. Si va dal traffico alle emissioni in atmosfera, dal rischio incidenti al consumo di suolo. E’ necessaria una mobilitazione vasta perché non si può lasciare il futuro della provincia in balia delle pretese dei privati. Certo venire a conoscenza della questione solo grazie alla lettura dell’ordine del giorno del prossimo comitato V.I.A. è singolare visto che stiamo parlando di una discarica, così come a nostro avviso è grave che il Comune, al contrario della regione, non si sia costituito in giudizio per opporsi al ricorso e non abbia quindi partecipato all’udienza pubblica del 14 aprile 2026. Di quale partecipazione dei cittadini parliamo quando si decide del futuro del territorio? Certo la difesa dell’ambiente non si può fare solo a chiacchiere ma servono atti concreti. Il Comune di Notaresco si presenterà al Comitato VIA del 18? Presenterà osservazioni?”.



