
Cellino Attanasio. Il consigliere comunale di Cellino Attanasio, Massimo Ranalli, commenta con più di una perplessità l’approvazione, in consiglio comunale del rendiconto di gestione.
“Ci eravamo lasciati con la notizia della sentenza di condanna della Corte di appello per la vicenda Oleificio del Vomano al pagamento di più di un milione di euro oltre interessi e spese legali”, scrive.
“Come ci aspettavamo il Sindaco Del Papa ha fatto ricorso in Cassazione, nonostante avesse più volte manifestato le sue intenzioni di pervenire ad un accordo con la curatela, anche perché per sua stessa ammissione, non sempre è conveniente ricorrere in cassazione.
Adesso 2 sono le cose: è stato proposto ricorso in Cassazione perché ci sono buone possibilità che il ricorso possa essere accolto e si cerca di nascondere la polvere sotto al tappeto evitando così di riconoscere il debito fuori bilancio.
Dal rendiconto di gestione approvato dalla maggioranza il 30 aprile emergerebbe la prima ipotesi, anche perché il fondo contenziosi di soli € 60000,00 non garantirebbe minimamente un caso di conferma di condanna al pagamento;
poi abbiamo il fondo crediti di dubbia esigibilità che per il settimo anno consecutivo supera i € 400000,00 a causa di un malcostume consolidato negli anni nel mancato pagamento dei tributi da parte dei contribuenti; il fondo perdite partecipate di oltre € 30000,00 per la vicenda Mote adesso in concordato, a cui è stata affidata la raccolta della differenziata dal 2023, per la cui vicenda anche il revisore dei conti ha auspicato una maggiore attenzione da parte dell’ amministrazione comunale;
senza dimenticare il ricorso in appello della società di recupero crediti Penelope per un importo che supera i 4,5 milioni di euro sempre per la vicenda Oleificio.
Un attivo disponibile di poco più di €6000,00 al netto delle vicende sopra elencate che non ci lascia fiduciosi per il futuro”.



