Paziente con glioblastoma, “attendo dalla Asl trasferimento ad Atri”
Lorenzo, 47enne di Roseto, torna a far sentire la sua voce

Torna a far sentire la sua voce Lorenzo Sichetti, 47enne di Roseto degli Abruzzi, affetto da glioblastoma che, nei giorni scorsi, aveva scritto una lettera aperta per avere accesso a una riabilitazione intensiva, che potrebbe dargli a suo avviso maggiori possibilità di recupero.
Nel ringraziare la Asl per la risposta, “vorrei tuttavia chiedere un chiarimento rispetto alla prima parte della comunicazione, nella quale si fa riferimento alla valutazione del mio caso da parte del gruppo multidisciplinare e all’indicazione di un percorso riabilitativo di tipo estensivo; alla luce di questo sono a chiedere cortesemente di precisare, se tale riferimento, riguardi la prima ed unica valutazione multidisciplinare già effettuata all’inizio di luglio 2026, a seguito della quale mi è stata concessa la riabilitazione estensiva, oppure se vi è stato un successivo incontro al quale né io né un mio familiare eravamo presenti e del quale non siamo stati messi a conoscenza”.
E ancora: “Sono oltremodo grato per avermi dato la possibilità di una nuova valutazione e chiedo che essa possa essere svolta in maniera realmente approfondita e collegiale, alla presenza dei professionisti che si sono occupati di me sino ad ora, ed in particolare del dott. Tartara e del dott. Cianci, dei quali ho piena fiducia per motivi che ben può comprendere, e di terapisti specializzati e propositivi, al fine di poter valutare tutte le possibilità riabilitative concretamente percorribili, compresa la possibilità di accedere a un percorso intensiva presso una struttura adeguata e altamente specializzata. La mia paura è che la mancanza di fondi o motivi burocratici possano ostacolare il mio obiettivo, nonché sacrosanto diritto di recuperare quanto più possibile; per me è fondamentale poter essere inserito in un ambiente riabilitativo in grado di offrirmi il trattamento, l’intensità, la continuità e le competenze professionali necessarie per un recupero ottimale; Vi chiedo che nessuna possibilità mi sia preclusa e che venga verificato fino in fondo quale sia oggi il percorso più adeguato alle mie effettive potenzialità”.
“Dato che nella Vostra comunicazione non vengono specificate le modalità e le tempistiche della nuova valutazione gentilmente concessami, Vi prego di volermi comunicare con la massima sollecitudine con quali modalità e tempi, questa sarà effettuata nella indicata sede dell’Ospedale di Comunità di Atri, considerato che attualmente mi trovo presso altra struttura fuori provincia e che il trasferimento dovrà essere organizzato dalla Asl. Sottolineo ancora una volta l’importanza del fattore tempo: ribadisco che attualmente sto vivendo una situazione che percepisco come TOTALE ABBANDONO ed ogni giorno trascorso senza poter accedere ad un adeguato percorso riabilitativo rappresenta una possibilità di recupero perduta e sicuramente un giorno in meno, un giorno perso, nella mia vita”.



