Discarica di Grasciano, “da Notaresco assenza gravissima”
L'attacco delle associazioni

“Davanti al rischio concreto di vedere sorgere una nuova maxi-discarica da 14 ettari in località Casette di Grasciano, le parole e le promesse della politica locale svaniscono nel nulla”.
“Le ultime evoluzioni del procedimento per il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), relativo all’impianto proposto dalla Green Management S.r.l., hanno portato alla luce un fatto politico e istituzionale sconcertante: il Comune di Notaresco si è presentato in grave ritardo alla prima cruciale seduta della Conferenza dei Servizi, tenutasi lunedì 19 ottobre“.
“La riunione, prevista per le ore 10:30 sulla piattaforma telematica della Regione Abruzzo, è iniziata puntualissima e, quando l’Ing. Erika Galeotti, Presidente del Comitato Regionale per la Valutazione d’impatto Ambientale, ha chiesto se era presente il Comune di Notaresco, ha dovuto, purtroppo, constatarne l’assenza. Solo intorno a mezzogiorno, quando ormai la discussione in Conferenza dei Servizi era agli sgoccioli, l’Ing. Galeotti ha annunciato una telefonata del Comune di Notaresco che chiedeva di poter partecipare, seppure in grave ritardo. Ammessi in riunione il Responsabile dell’Ufficio Urbanistico e quello dell’Ambiente, i due dirigenti comunali hanno purtroppo dovuto dichiarare che il Comune di Notaresco non aveva provveduto a redigere gli atti e le relazioni tecniche di propria competenza“.
“Si è trattato di una sedia vuota che pesa come un macigno. Proprio l’amministrazione comunale, che nei mesi scorsi si era detta pubblicamente contraria all’opera e al fianco dei cittadini nella difesa ambientale della vallata, ha scelto di non far sentire la propria voce nell’unica sede formale in cui si decidono i destini del territorio. Un’assenza che la nostra Associazione non esita a definire come un vero e proprio abbandono dei cittadini a vantaggio dei privati. Nonostante la massiccia mobilitazione popolare che a settembre ha prodotto una pioggia di osservazioni contrarie da parte di residenti, imprese e comitati, Notaresco ha rinunciato a esercitare il proprio ruolo di barriera istituzionale” dichiara la Dr.ssa Lidia Bocci, Presidente dell’Osservatorio Val Tordino che ha presidiato il tavolo tecnico del 19 ottobre con la propria partecipazione come uditrice.
“Nel corso dell’incontro, la ASL ha espresso un parere favorevole limitatamente a questa fase, sostenendo di aver compiuto un’indagine epidemiologica sulla salute respiratoria nei comuni di Notaresco e Mosciano Sant’Angelo i cui dati risulterebbero nella media.
Un elemento che rende ancora più urgente e necessaria una forte opposizione tecnica da parte del Comune, che invece è rimasto a guardare”.
“L’iter intanto corre veloce: il 21 ottobre la Green Management S.r.l. ha depositato le proprie controdeduzioni. L’Associazione Guide del Borsacchio, dopo aver esaminato la documentazione, ha lanciato un monito perentorio alla Regione Abruzzo affinché non avalli una “corsa al voto” affrettata”.
“Le associazioni ambientaliste pretendono che l’ente regionale analizzi con il massimo rigore l’impatto ambientale, la svalutazione dei terreni agricoli e il sovraccarico di un’area già martoriata dalla vicina discarica Deco e da un sito dismesso. “Approfondire oggi per evitare disastri e contenziosi domani”, ricordano gli ecologisti”.
“Di fronte a questa accelerazione, il silenzio e, di fatto, la diserzione del Comune di Notaresco alla Conferenza dei Servizi del 19 ottobre appaiono come un segnale di debolezza inaccettabile. La cittadinanza pretende immediate spiegazioni pubbliche: l’amministrazione chiarisca subito se la difesa del territorio è solo uno slogan da campagna elettorale o se c’è la reale volontà di opporsi a questo scempio nelle sedi competenti”.



