Conti in rosso a Montorio, “certificato fallimento dell’ente”
L'opinione di Visione Comune: "Ripianare o arriverà commissario"

«Sono sei anni che denunciamo lo stato dei conti pubblici. Lo avevamo sottolineato nella prima amministrazione Altitonante insieme a Adele Ricci, Andrea Guizzetti ed Eleonora Magno, lo gridiamo ancora più forte oggi. Oggi la delibera ufficiale della Corte dei Conti spazza via la propaganda e ci dà pienamente ragione: la gestione finanziaria della maggioranza sta portando il Comune al collasso». Con questa nota il gruppo consiliare di opposizione Visione Comune commenta l’ultimo pronunciamento della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti sul bilancio del Comune di Montorio al Vomano.
I magistrati contabili “hanno certificato il fallimento del piano di rientro dell’ente, registrando un disavanzo di bilancio schizzato al record negativo di -723.450€ nel 2025, in netto peggioramento rispetto ai -499 mila euro dell’anno precedente”.
Nel comunicato, Visione Comune riassume i punti più critici evidenziati dalla magistratura, che ricalcano le denunce sollevate dall’opposizione negli ultimi anni: “Ritardi cronici, la Corte ha richiamato formalmente l’Ente per l’approvazione sistematica dei bilanci fuori tempo massimo, una pratica che prosegue dal 2020. Piano vendite al palo: le aste per la vendita di appartamenti e quote della Farmacia Comunale (valutate 850 mila euro), con cui la maggioranza sperava di risanare il debito, sono andate deserte. Debiti fuori bilancio e opacità: emersi oltre 165.000 euro di debiti fuori bilancio per sentenze e condanne, a cui si aggiungono 430.000 euro bloccati nel Fondo Contenzioso. La Corte ha inoltre segnalato la mancanza di trasparenza sul sito web del Comune in merito ai dati obbligatori sui debiti. Società partecipate in perdita: nel 2024 la Farmacia Comunale ha chiuso in perdita (-15 mila euro) e la società Montagne Teramane è sprofondata a -466.000 euro, con evidenti disallineamenti nei conti con il Comune”.
L’opposizione smonta anche la tesi difensiva della maggioranza relativa alla liquidità dell’ente: «Basta bugie sulla cassa. La Corte dei Conti ha fatto chiarezza: i 13 milioni di euro presenti sono fondi vincolati della ricostruzione post-sisma 2009 e 2016. Sono soldi che non possono essere toccati per coprire i disastri della gestione ordinaria. La Corte dei Conti ha imposto al Comune l’obbligo di ripianare l’intero disavanzo entro il 31 dicembre 2026. Il mancato rispetto di questa scadenza o l’adozione di misure fittizie comporterebbero conseguenze pesantissime per la comunità: il blocco automatico delle assunzioni, tagli drastici alle spese non obbligatorie, sanzioni erariali e, nei casi più gravi, l’avvio delle procedure per lo scioglimento del consiglio comunale o l’affiancamento di un commissario prefettizio”.
«Noi di Visione Comune continueremo a vigilare a testa alta affinché i disastri finanziari di questa maggioranza non vengano scaricati sulle tasche dei cittadini montoriesi con l’aumento delle tasse o il taglio dei servizi», conclude la nota del gruppo. «Per evitare che il nostro Comune rischi il commissariamento e per riparare agli errori di questa amministrazione, proponiamo formalmente che il sindaco e gli assessori rinuncino da subito alle proprie indennità di funzione».



