Battaglia per 30’, poi Verona dilaga al PalaMaggetti: Roseto torna ultimo
I biancazzurri tengono testa agli scaligeri per tre quarti di gara: Pistoia batte Brindisi
LIOFILCHEM ROSETO – TEZENIS VERONA 69-84 (17-18; 25-31; 16-17; 11-18)
ROSETO: Durante n.e, Sabatino, Gaeta, Cannon 12, Laquintana 11, Harrison 22, Petrovic 5, Landi 11, Del Chiaro 8, Dinoia. Coach Alex Finelli
VERONA: Baldi Rossi 13, Loro 15, Poser 7, Bolpin, Ambrosin 15, Zampini 2, Johnson 9, Mcgee 17, Monaldi 6, Serpilli. Coach Alessandro Ramagli
Tiri da due Roseto 18/30, Verona 15/30. Tiri da tre 6/28, 14/35. Tiri liberi 15/18, 12/21. Rimbalzi 35 (32+3), 41 (31+10)
Non bastano 30’ giocati al livello di un avversario meglio attrezzato e con un’infermeria più svuotata alla Liofilchem Roseto per battere la Tezenis Verona: gli scaligeri prendono il largo a cavallo fra la fine del terzo quarto e l’avvio di quello finale per allungare sui locali, che cedono col punteggio di 69-84.
Ulteriore brutta notizia per i biancazzurri arriva dalla Toscana, con Pistoia che ha sconfitto Brindisi lasciando ai ragazzi di Finelli l’ultima posizione valida per i play-out ad una giornata dal termine della stagione regolare.
Da valutare oltretutto le condizioni di Abramo Canka, oggi out, che si è aggiunto alla lista degli indisponibili in vista dei play-out per coach Finelli, che ha quantomeno recuperato per qualche minuto Sabatino.
Subito a segno Roseto con Cannon, Verona risponde con Johnson. I biancazzurri riprendono il comando della gara ed allungano sul +4, fallendo poi una tripla con Harrison da distanza siderale, al contrario di Baldi Rossi, che accorcia sull’8-7 al 5’. Sugli scudi dalla lunga distanza anche Landi, a bersaglio in due occasioni: nel mezzo segna Ambrosin, pestando la linea da tre punti, regalando un punto in meno ai suoi. Poco dopo, in casa Liofilchem fa il suo ritorno in campo dopo tre mesi e un giorno Sabatino. La Tezenis però prima impatta e poi trova il sorpasso con una tripla di Baldi Rossi a 15” dalla fine del primo quarto, che si chiude sul 17-18.
Roseto torna subito a condurre con Laquintana e Del Chiaro ma è tempestiva la replica degli ospiti che, complice anche un tecnico fischiato al coach locale, trovano un parziale di 0-9: time-out Finelli sul 21-27 a 7’13” dall’intervallo. I padroni di casa al 15’ tornano sul -1, 31-32 il risultato a metà frazione. Il nuovo temporaneo vantaggio biancazzurro arriva con due liberi di Harrison, ma lo scatenato Loro ribatte con un’altra tripla. Altro time-out chiesto da Roseto sul 33-37 a 3’35” dal riposo. Un 2+1 di Harrison riporta la Liofilchem a strettissimo contatto, ma si sveglia McGee (fin lì fermo a quota 1) che con otto punti di fila porta Verona sul +9 al 18’; nell’azione offensiva successiva, il divario supera la doppia cifra con il facile appoggio da sotto di Baldi Rossi. La Liofilchem assottiglia parzialmente il gap ma rientra negli spogliatoi sotto 42-49. 13 di Harrison e 10 di Cannon per i biancazzurri, 12 di Loro e 11 di Mcgee per gli scaligeri.
Harrison prova subito a suonare la carica con una tripla. Polveri bagnate da ambo le parti, prima che la terza conclusione vincente da oltre l’arco di Landi regala il -1 a Roseto; sul capovolgimento di fronte però Poser in penetrazione sigla i primi punti della ripresa per la Tezenis, che poco dopo trova altri tre punti con solito Loro, che a pochi secondi dal 25’ (che verrà oltrepassato sul 50-55) subisce fallo infortunandosi nell’impatto e dovendo abbandonare il campo. Nuova fiammata rosetana, con il -1 siglato da Laquintana che induce Ramagli a chiamare time-out. Il trend sembra rimanere lo stesso dei minuti precedenti, con Verona che prova ad allungare e Roseto che non molla la presa, facendo sentire il fiato all’avversario: nei secondi conclusivi del terzo periodo però le triple di Baldi Rossi e Ambrosin lanciano la Tezenis sul 58-66 al 30’.
Nelle prime battute della frazione finale ci pensa Mcgee a dare la mazzata con cinque punti in fila, ai quali se ne aggiungono altri due di Ambrosin: Verona +15 al 32’. Un altro bel canestro di Landi interrompe lo 0-13 di parziale scaligero. Al 35’ però il vantaggio ospite è sempre di quindici lunghezze, 60-75 al 35’. Verona va subito dopo sul +17 e la gara si chiude virtualmente qui. Al suono della sirena conclusiva il punteggio finale premia il quintetto di Ramagli sul 69-84.



