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Pescara

Voragini, discariche e spacciatori: “Emergenza in via Fosso Cavone”

Pescara. “Traffico pesante, degrado, rifiuti, criminalità e spaccio”: sono questi i problemi che hanno portato i residenti di via Fosso Cavone, a Pescara, a scendere in strada e alla presentazione di un esposto all’autorità giudiziaria

Sabato mattina sono stati i consiglieri comunali della Lista Pettinari a portare i residenti in strada per manifestare il disagio: “Una strada nata per i residenti è stata trasformata in un’arteria industriale. Oggi i cittadini sono costretti a convivere con mezzi pesanti, rifiuti abbandonati, episodi di violenza e una preoccupante presenza di spaccio”, affermano Pettinari, D’Andrea e Di Pillo, “via Fosso Cavone non è più soltanto una strada in condizioni di grave degrado e sottoposta a un traffico incompatibile con la sua originaria funzione. Oggi, secondo le segnalazioni raccolte dai residenti, siamo di fronte a una vera e propria emergenza che riguarda contemporaneamente sicurezza stradale, sicurezza urbana, degrado ambientale e vivibilità. Per tali motivi, è già stato presentato un esposto all’Autorità giudiziaria, depositato in data 6 agosto 2026, affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti ritenuti necessari sulle criticità segnalate e sulle eventuali responsabilità”.

Nata circa cinquant’anni fa come strada secondaria, una semplice “bracciata” pensata per garantire l’accesso alle abitazioni della zona, “via Fosso Cavone”, spiegano, “Non è mai stata progettata né strutturata per sostenere traffici intensivi o il passaggio continuo di mezzi pesanti, funzione che dovrebbe essere svolta da arterie principali come via Tirino. Eppure, negli anni, si è assistito a una trasformazione progressiva e silenziosa della destinazione d’uso della strada: prima con il passaggio sporadico di mezzi aziendali, poi con un incremento sempre più marcato, fino ad arrivare alla situazione odierna, nella quale via Fosso Cavone viene di fatto utilizzata come corridoio logistico per attività industriali e commerciali”.

“Secondo le segnalazioni raccolte e le verifiche effettuate sul posto, lungo la via transiterebbero quotidianamente almeno 50-60 mezzi pesanti, tra TIR con e senza rimorchio, autobotti, autobus e veicoli con carichi eccezionali. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un vero e proprio sistema fuori controllo – rimarcano Pettinari, D’Andrea e Di Pillo –. La strada è diventata pericolosa a qualsiasi ora del giorno e della notte, con mezzi di grandi dimensioni che transitano spesso a velocità sostenuta, in una situazione nella quale i controlli appaiono del tutto insufficienti.”

Il limite di velocità fissato a 30 km/h viene, secondo le segnalazioni, frequentemente ignorato, mentre i residenti lamentano l’assenza di un’adeguata attività di vigilanza e sanzione. Uno scenario che aumenta il rischio di incidenti in un contesto già segnato da un tragico precedente: la morte di una giovane in scooter, evento che in passato aveva portato all’introduzione di alcune limitazioni oggi, secondo quanto denunciato dai residenti, di fatto disattese.

Alle problematiche di sicurezza si aggiungono condizioni strutturali che destano forte preoccupazione voragini, avvallamenti profondi, cedimenti diffusi e persino la fuoriuscita di tubazioni e cavi. “Una situazione che rende difficoltosa la circolazione e rappresenta un pericolo per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. A ciò si aggiungono le continue vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi pesanti. Diversi residenti segnalano la comparsa di crepe nei muri e fenomeni di instabilità degli edifici, circostanze che dovranno essere adeguatamente verificate dagli uffici e dagli organismi competenti”, sottolineano gli esponenti politici.

Particolarmente delicata è l’intersezione tra via Tirino e via Fosso Cavone, un punto nevralgico della viabilità locale che, secondo quanto segnalato, risulta privo di adeguate infrastrutture di sicurezza, come spartitraffico o sistemi di regolazione efficaci. L’elevata velocità dei mezzi in transito su Via Tirino, unita all’immissione dei mezzi pesanti da Via Fosso Cavone, genera una situazione di costante pericolo, con manovre difficili e visibilità ridotta. L’assetto complessivo della viabilità appare inoltre inadeguato: Via Tirino rappresenta di fatto l’unico accesso utilizzabile dai mezzi pesanti, mentre Via Po non risulta idonea al transito di veicoli di grandi dimensioni. Un vero e proprio collo di bottiglia che aggrava congestione e rischi.

Oltre al problema di traffico e manutenzione, da qualche tempo i residenti segnalano una crescente situazione di emergenza sotto il profilo della sicurezza urbana, con episodi di criminalità e fenomeni riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti. “I  cittadini ci raccontano di non sentirsi più sicuri nemmeno sotto casa – sottolineano Pettinari, D’Andrea e Di Pillo – Particolarmente allarmante è quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi, quando, secondo le testimonianze raccolte dai residenti, alcuni uomini sarebbero scesi in strada armati di mazze, sarebbero state aggredite delle donne e si sarebbero sentite urla provenire dalla strada, costringendo i residenti a chiamare ripetutamente le forze di polizia”.

Altro capitolo gravissimo riguarda il degrado ambientale. Lungo via Fosso Cavone si registrano numerosi accumuli incontrollati di rifiuti e materiali abbandonati, con una situazione che, secondo quanto segnalato dai residenti, si è progressivamente aggravata. Non si tratta soltanto di piccoli abbandoni occasionali: vengono segnalati scarti edili, porte, vetri, finestre e infissi, divani, mobili, elettrodomestici, materassi e altri materiali di vario genere abbandonati lungo la strada e nelle aree circostanti. “È inaccettabile che i cittadini debbano convivere con una vera e propria discarica a cielo aperto – denunciano gli esponenti politici –. Il degrado alimenta altro degrado. Dove lo Stato e le istituzioni arretrano, aumenta il rischio che si moltiplichino abbandoni illeciti, comportamenti incivili e fenomeni criminali.” Particolarmente preoccupante è la presenza di materiali come vetri, infissi, rifiuti ingombranti e scarti edilizi, che oltre a rappresentare un grave problema di decoro possono determinare anche rischi igienico-sanitari e ambientali.

Non meno importante viene ritenuta “la necessità di verificare la situazione urbanistica di alcune attività presenti nella zona, in particolare per quanto riguarda depositi e aree utilizzate per attività industriali o commerciali, compresi quelli situati sotto il ponte dell’asse attrezzato. Chiediamo chiarezza e controlli. Occorre verificare che tutte le attività siano in possesso delle autorizzazioni previste e che rispettino le normative urbanistiche, ambientali e di sicurezza”, dichiarano Pettinari, D’Andrea e Di Pillo.

Ad agosto, come detto, è già stato depositato un esposto all’Autorità giudiziaria, con la richiesta di valutare i fatti segnalati e di effettuare gli opportuni accertamenti. “Abbiamo ritenuto doveroso rivolgerci anche all’Autorità giudiziaria perché la situazione non può più essere affrontata attraverso interventi occasionali o promesse. Qui serve una verifica complessiva e rigorosa: traffico pesante, sicurezza stradale, condizioni della carreggiata, eventuali conseguenze sugli edifici, regolarità delle attività, abbandono di rifiuti”, concludono Pettinari, D’Andrea e Di Pillo.

ASFALTO NUOVO A INIZIO OTTOBRE

“Tra le fine di settembre e i primi giorni di ottobre Terna interverrà in via Fosso Cavone per un progetto di interramento di cavi che si concluderà con il rifacimento dell’asfalto di tutta la strada e anche del sottofondo”. Ne dà notizia il consigliere comunale Massimo Pastore, presidente della Commissione Lavori pubblici, che ricorda di aver già informato i consiglieri comunali in Commissione e durante i lavori del Consiglio.

Pastore spiega che a fine luglio è arrivata in Comune la richiesta di Terna di occupazione del suolo pubblico per eseguire l’intervento. L’autorizzazione è stata rilasciata per cui da metà settembre il cantiere è realizzabile e, in base alle interlocuzioni con Terna, sta per prendere il via. Sarà creata una trincea di circa un metro finalizzata all’interramento di cavi. A fronte di questo lavoro il Comune ha chiesto e ottenuto da Terna la manutenzione non solo del tratto interessato ma di tutta la strada, con il rifacimento anche del sottofondo (per 9 centimetri anziché 3). Il progetto interesserà anche il tratto da via Fosso Cavone verso Sambuceto, passando per via Tirino.

“Un lavoro consistente a fronte del quale abbiamo chiesto a Terna il rifacimento e rafforzamento del manto stradale e anche questa volta si procederà con spirito collaborativo verso l’obiettivo”, conclude Pastore replicando alle polemiche su via Fosso Cavone.

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