
Città Sant’Angelo. “La pubblicazione sul BURAT della legge regionale che riconosce il debito fuori bilancio di 571.530,47 euro rende finalmente utilizzabili le risorse necessarie per avviare la rimozione, il trasporto e il trattamento di una parte dei rifiuti presenti nel sito Terra Verde di Piano di Sacco, a Città Sant’Angelo. Ora la Regione può sottoscrivere il contratto e, considerato che ci troviamo in piena stagione estiva, ci auguriamo, alla luce del caldo e dei pregressi incendi, che lo faccia prima possibile”.
Ad annunciarlo sono il vice Presidente del Consiglio Regionale, Antonio Blasioli, e il gruppo consiliare Visione Comune
“Si tratta”, spiega Blasioli, “di un passaggio decisivo perché consente di superare il problema contabile che aveva determinato la sospensione della firma del contratto. Con l’entrata in vigore della legge, la Regione Abruzzo può procedere e dare concretamente avvio all’intervento. Il sito versa da tempo in una condizione di grave degrado e abbandono e, secondo le relazioni dell’ARPA, ospita circa 5.600 tonnellate di rifiuti, in larga parte stoccate all’esterno del capannone”.
“In un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate, e dopo gli incendi che negli ultimi anni hanno interessato l’impianto, non possiamo esporre nuovamente le comunità di Città Sant’Angelo, Elice, Picciano e dei territori circostanti a ulteriori rischi”, insiste il consigliere regionale Pd, ribadendo che “le risorse non derivano da un nuovo stanziamento regionale, ma dall’escussione della polizza fideiussoria stipulata allora da Terra Verde Energy per 587.104 euro, che è stata escussa grazie al lavoro del servizio rifiuti. La garanzia copre esclusivamente il quantitativo massimo di rifiuti che l’impianto era autorizzato a contenere, pari a 1.922,25 tonnellate, mentre nel sito ne sono state stimate circa 5.600”.
“Al termine dell’appalto”, rilancia, “resteranno quindi da rimuovere oltre 3.500 tonnellate. Per la parte residua, l’onere dovrebbe ricadere sul soggetto che entrerà nella disponibilità dell’impianto a seguito della procedura d’asta. Occorre pertanto vigilare affinché la rimozione venga completata integralmente e velocemente dalla futura ditta, con tempi certi e tutte le garanzie necessarie. Non possiamo permettere che, concluso questo primo intervento, il resto dei rifiuti rimanga ancora per anni nel sito”.



