Rancitelli: “Non si ferma lo spaccio nelle case popolari, servono sgomberi e riassegnazioni”

Pescara. Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, rispettivamente presidente e consiglieri comunali del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo”, sabato mattina hanno tenuto una conferenza stampa a Pescara in Via Tavo 229, in quello che hanno definito “il più imponente fortino della droga all’interno di un edificio popolare”.
“La situazione che da troppo tempo si consuma a Pescara, presso lo stabile ATER sito in Via Tavo 229, nel cosiddetto Ferruccio, ha ormai superato ogni limite di tollerabilità civile e istituzionale”, dichiarano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea, “Da oltre quindici anni, cittadini onesti, legittimi assegnatari di alloggi popolari, sono costretti a convivere con una realtà inaccettabile: un flusso continuo, giorno e notte, di centinaia di acquirenti che accedono indisturbati all’edificio per acquistare droga. Un vero e proprio fortino dello spaccio, radicato e strutturato, che mortifica la dignità di chi paga regolarmente un affitto e chiede soltanto di vivere in sicurezza”.
“All’interno dello stabile, al quarto piano, è attiva una vera e propria centrale della droga, un appartamento trasformato in bottega dello spaccio, operativa alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti”, proseguono, “siamo di fronte a un’organizzazione collaudata e verticistica: al quarto piano operano gli spacciatori, mentre al piano terra stazionano vedette e sentinelle incaricate di segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, consentendo ai pusher di disfarsi rapidamente dello stupefacente. Nonostante i recenti arresti che hanno colpito alcuni degli esecutori materiali dello spaccio e che abbiamo comunque apprezzato, l’attività criminale non si è mai fermata. Il motivo è evidente: i vertici dell’organizzazione sostituiscono sistematicamente gli arrestati, garantendo continuità al traffico illecito”.
“Nel frattempo”, insistono, “i residenti onesti subiscono quotidianamente soprusi, minacce e violenze. Chi ha avuto il coraggio di collaborare con le forze dell’ordine è stato intimidito con atti gravissimi: citofoni bruciati, coperte incendiate, gomme delle auto squarciate, aggressioni e atti vandalici con sostanze corrosive. Un clima di terrore che mira a imporre il silenzio e l’omertà. A ciò si aggiunge l’occupazione abusiva degli spazi comuni, sottratti ai legittimi residenti, e i continui allacci illegali alle utenze elettriche e idriche, che aggravano ulteriormente il degrado e il senso di abbandono”.
La nostra proposta è chiara e non più rinviabile”, tuona la Lista Pettinari, “Il Comune deve procedere immediatamente all’emissione dell’avviso di decadenza dell’alloggio utilizzato per lo spaccio di droga e darvi esecuzione senza ulteriori ritardi. Non è più comprensibile né accettabile che, dopo decenni di segnalazioni da parte dei cittadini, nulla si sia mosso su questo fronte. Apprendiamo che solo oggi, timidamente, sembrerebbe avviarsi una procedura di decadenza: ma con i tempi della burocrazia, se la politica comunale non interverrà con decisione, il rischio concreto è quello di dover attendere ancora anni. Chiediamo con forza un intervento immediato, strutturale e definitivo da parte delle istituzioni competenti: sgomberi, controlli continui, presidio costante del territorio e restituzione degli immobili alla loro funzione originaria”.
MONTOPOLINO: “PETTINARI DIPINGE CAPITALE MALAFFARE”
Secca la replica della capogruppo comunale della Lega Maria Luigia Montopolino “Pettinari continua a dipingere Pescara come la capitale del malaffare, dimostrando di avere poco rispetto per chi è impegnato quotidianamente sul nostro territorio: alle forze dell’ordine, che ci sono ad ogni ora e lavorano senza sosta, agli uffici comunali e alla polizia locale, che svolgono un’attività molto delicata e complessa senza mai abbassare la guardia su certi fenomeni e su certi reati. Sarebbe sufficiente leggere alcuni numeri, relativi al 2025, per raccontare qual è l’azione che si porta avanti e mi riferisco alle 26 decadenze accertate nel 2025 dalla polizia locale negli alloggi Erp, al sequestro di tre appartamenti e alle sei occupazioni abusive denunciate dalla polizia locale. A questi dati vanno aggiunti tutti quelli delle forze dell’ordine, la cui attività di indagine e i cui servizi di controllo del territorio hanno già prodotto tanti risultati a Villa del fuoco, con continui arresti, denunce e sequestri”.
“Nessuno nega che in alcune zone di Pescara ci sono problemi legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, ma Villa Del Fuoco non è quella che continua a dipingere Pettinari: ci sono tante persone perbene che sono stanche della narrazione di un ghetto inavvicinabile e sono stanche di sentir parlare del Ferruccio e del Ferretto. Un consiglio a Pettinari, la smetta di fare politica contro la città, con questo bombardamento mediatico fuorviante, e cominci una volta per tutte a lavorare per la città”, conclude Montopolino.



