
Popoli. La FLAI CGIL Pescara esprime – in una nota – comprensione e solidarietà nei confronti delle ragioni della protesta di agricoltori e autotrasportatori, “categorie che affrontano difficoltà reali e rivendicazioni che meritano ascolto e risposte concrete”, ma rimarca la necessità di tutelare il lavoro e i salari: “la protesta non ricada sui lavoratori”.
“Non possiamo ignorare le conseguenze che la protesta sta producendo sulle lavoratrici e sui lavoratori dello stabilimento Gran Guizza di Popoli, con una riduzione dei turni di lavoro che incide sull’organizzazione lavorativa e rischia di ripercuotersi sulle retribuzioni”, afferma la Segretaria Flai Pescara e Coordinatrice regionale, Nadia Rossi Le ragioni della protesta sono legittime, ma non è accettabile che a pagarne le conseguenze siano altri lavoratori, estranei alla vertenza. La difesa dei diritti di una categoria non può tradursi nella perdita di salario, nella riduzione del lavoro e nell’indebolimento delle tutele di un’altra”.
“Per questo – continua Nadia Rossi – chiediamo alla Regione Abruzzo e alla Prefettura di attivarsi con urgenza per favorire un confronto tra tutte le parti coinvolte, individuare soluzioni alle criticità denunciate e garantire la regolare circolazione delle merci, evitando ulteriori ripercussioni sullo stabilimento e sui livelli occupazionali.”
Sul versante aziendale, il confronto tra RSU e azienda è già aperto, è necessario proseguire il dialogo per verificare gli effetti della riduzione dei turni e individuare tutte le misure possibili a tutela del lavoro, della retribuzione e della continuità occupazionale”.
La FLAI CGIL Pescara ribadisce che” la solidarietà tra lavoratori deve essere concreta e reciproca. Sostenere le ragioni di chi protesta significa anche impedire che i costi delle difficoltà economiche e delle mancate risposte istituzionali vengano scaricati su chi lavora”.
“Il diritto di protestare va rispettato, ma altrettanto devono esserlo il diritto al lavoro, alla retribuzione e alla dignità di ogni lavoratrice e lavoratore”, conclude la Segretaria Flai CGIL.



