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Protesta per il mercato del pesce: la rabbia degli operatori ittici esplode davanti al municipio di Pescara

Pescara. Da una richiesta di incontro con il sindaco, non accettata, alla protesta di piazza il passo è stato breve.

Così, stamattina, il comparto ittico pescarese è tornato a far tuonare la propria rabbia, sulla stessa piazza, quella del municipio, dove nel 2013 sono esplosi petardi e una sommossa vera e propria della marineria contro il dragaggio fermo e il porto bloccato per mesi.

Stavolta il problema dell’insabbiamento e delle barche bloccate permane ma rimane laterale. Ciò che ha portato armatori e pescatori a protestare è la questione dello spostamento del mercato ittico comunale: malfunzionante da mesi quello attuale – con gli stessi operatori costretti di propria tasca a comprare le bilance per sostituire quelle rotte e far proseguire le aste del pesce – e ritenuta troppo piccola la sede che il comune sta realizzando nell’ex stazione marittima del molo sud.

Una delegazione, guidata da Valerio Ciroli dell’associazione dell’associazione Pescara Brillante, si è presentata stamani in piazza Italia con la volontà di incontrare il sindaco per presentare le rimostranze, mentre si stava tenendo una riunione interna in Comune proprio sul tema. E’ stato dato loro un appuntamento per dopodomani, e tanto è bastato per far esplodere la rabbia di chi la pazienza l’ha terminata da tempo.

Urla, digos e polizia schierata, insulti all’indirizzo di Carlo Masci, l’ira contenuta dall’avvocato dell’associazione, Federica Liberatore, e da alcuni consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, regionali e deputati, scesi in piazza per ascoltare gli operatori ittici.

Protesta rientrata ma con la minaccia di tornare domani, durante la seduta di Consiglio Comuanle, e bloccare i lavori dell’aula.

“La precarietà del nuovo mercato del pesce, fortemente avversato dalla marineria pescarese, rappresenta l’ennesimo segnale di una gestione confusa e distante dalle reali esigenze degli operatori. Una struttura che dovrebbe essere il cuore pulsante della filiera ittica locale rischia invece di diventare un simbolo di incertezza, improvvisazione e mancanza di programmazione”, commenta il gruppo Pettinari Sindaco, presente oggi in piazza.

Presente anche il vice presidente del consiglio regionale, Antonio Blasioli, che annuncia: “Ho già chiesto una visita ispettiva presso i nuovi locali situati nella banchina sud, locali ritenuti inidonei e su cui la marineria non era mai stata informata. Del resto, senza alcuna partecipazione, il Comune di Pescara ha speso 1 milione di euro. Che dovevano servire per aumentare la capacità commerciale e non ci siano proprio”.

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