
Pescara. Gli esordi a Radio Ketchup a 19 anni, quando aveva già voglia di “fare musica”. La grande capacità in consolle, perché “sapeva interpretare i gusti dei pescaresi”.
E poi “la sua simpatia, la sua generosità”. Sono alcune delle caratteristiche del dj Marco La Sorda ricordate ieri sera in piazza Salotto in apertura della serata a lui dedicata, un anno dopo la scomparsa.
Colleghi e amici, con l’assessorato agli Eventi del Comune, hanno celebrato La Sorda, insieme alla città, e lo hanno fatto con uno scopo benefico, perchè il ricavato delle somme raccolte sul conto corrente messo a disposizione dall’ente saranno utilizzate per il reparto di Oncologia dell’ospedale, come è già avvenuto l’anno scorso nella prima edizione di questo appuntamento.
Sul palco si sono alternati circa venti dj e le band Secondo senso e Scena Muta con Vincenzo Olivieri. Tanti i pensieri rivolti a La Sorda che “ha illuminato la riviera”, con la sua musica, ed era “un’anima gentile, aveva un sorriso per tutti”. Le donazioni “non potevano che andare a Oncologia, dove Marco è stato curato e dove ha portato simpatia, umorismo e gioia di vivere”.
“Marco ha lasciato un segno, nel mondo del divertimento, nei cuori degli amici e dei colleghi. Non lo dimentichiamo, anzi vogliamo che la città continui a ballare con lui perchè è stato un simbolo per il popolo della notte”, dicono il sindaco Carlo Masci e l’assessore agli Eventi Alfredo Cremonese.



