
Popoli. “La Asl di Pescara ha annunciato una nuova riduzione provvisoria, almeno a detta della direzione dell’azienda, delle giornate dedicate alla raccolta di sangue presso il Centro Trasfusionale di Popoli, che da maggio 2026, oltre al martedì e al mercoledì,già previsti, resterà chiuso anche il sabato”.
A riferirlo è Il Vice Presidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, che spiega: “Diversi utenti del centro hanno segnalato come il sabato rappresentasse una delle giornate più accessibili per i donatori, di conseguenza quella con maggiore possibilità di raccolta. Questo vale soprattutto per alcune categorie: lavoratori sottoposti a turni e orari non flessibili, studenti fuori sede che rientrano nel fine settimana, cittadini impossibilitati a chiedere permessi nei giorni lavorativi. La riduzione delle aperture rischia quindi di limitare considerevolmente la partecipazione, per giunta in un momento in cui il sistema sanitario registra una carenza strutturale di sacche di sangue”.
“La Asl di Pescara ci ha da tempo abituato a disposizioni provvisorie che si tramutano poi in definitive. Proprio per questo nutriamo scetticismo sulle dichiarazioni della direzione: la scelta di ridurre ulteriormente i giorni di raccolta suscita interrogativi e preoccupazioni da parte dei cittadini”, rimarca Blasioli, “La donazione di sangue è un atto volontario e insostituibile, la disponibilità di sangue fondamentale per garantire interventi programmati, urgenze e cure per pazienti fragili, compresi quelli oncologici. Il nosocomio di Popoli è già stato più volte sottoposto a cure dimagranti, con riduzione di servizi e carenza di personale ormai strutturale.
“Questa decisione, che riguarda il centro trasfusionale, è solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che depaupera ulteriormente la struttura dal punto di vista organizzativo e che si va ad aggiungere a tutte le problematiche strutturali in sospeso. Riteniamo necessario che la Asl valuti con attenzione l’impatto della decisione sui donatori e sulla disponibilità di sangue, ed apra un confronto con le associazioni che quotidianamente sostengono il sistema trasfusionale, individuando soluzioni organizzative che garantiscano accessibilità, continuità e qualità del servizio”, conclude il consigliere Pd.



