
Pescara. “Era il 28 aprile quando il Consiglio Comunale prese degli impegni ben precisi rispetto alle attività commerciali di Corso Vittorio Emanuele, ma tra quelle parole e l’azione concreta dell’amministrazione Masci è rimasto un abisso”.
Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Controllo e Garanzia e capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, al termine della seduta convocata ieri per verificare lo stato di attuazione dei due ordini del giorno approvati dal Consiglio Comunale in occasione della discussione sui disagi provocati dai cantieri ACA lungo Corso Vittorio Emanuele II.
“Fa particolarmente impressione il destino del secondo ordine del giorno, quello presentato direttamente dalla maggioranza di centrodestra e sottoscritto dalla consigliera Valeria Toppetti, che si era fatta portavoce delle richieste provenienti da commercianti e residenti”, afferma Sola, “In quell’atto si parlava di monitoraggio costante dei cantieri, tavolo permanente con esercenti e residenti, iniziative per riportare vitalità e frequentazione lungo il Corso e, soprattutto, di interventi per contrastare il crescente senso di insicurezza denunciato da chi vive e lavora in quell’area. Oggi scopriamo che quelle parole sono rimaste esattamente tali: parole”.
“Se l’opposizione può essere accusata di aver presentato un ordine del giorno scomodo alla maggioranza – incalza Paolo Sola – il centrodestra non ha nemmeno questa attenuante. Ha scritto un documento, lo ha votato, lo ha celebrato come risposta ai problemi della città e poi lo ha completamente dimenticato il giorno successivo. È la dimostrazione plastica di una maggioranza che comunica molto e governa poco. Dalla verifica effettuata emerge che l’unica attività svolta è consistita in alcuni incontri con gli esercenti finalizzati all’organizzazione di tre eventi, che secondo l’amministrazione Masci dovrebbero ‘compensare’ mesi di disagio e mancati guadagni. Nulla sui tavoli permanenti. Nulla sulle misure di sostegno diretto, come sgravi sulle imposte locali. Nulla sul monitoraggio strutturato dei cantieri. Nulla sulle richieste di maggiore sicurezza”.
“Ancora più grave – aggiunge Sola – è il silenzio su quest’ultimo punto. Per settimane il centrodestra ha riconosciuto pubblicamente l’esistenza di criticità lungo Corso Vittorio Emanuele II, arrivando persino a inserirle nero su bianco nel proprio ordine del giorno. Oggi scopriamo che a quelle dichiarazioni non è seguito alcun intervento concreto. Evidentemente il problema era utile quando serviva approvare un documento in Consiglio, molto meno quando si trattava di assumersi la responsabilità di affrontarlo”.
Il riferimento è anche all’impegno che il centrodestra aveva assunto rispetto al “ripristino immediato” (si legge proprio nell’ordine del giorno di maggioranza) del passaggio pedonale che consentiva l’accesso diretto alla sede del dopolavoro ferroviario. Ripristino mai avvenuto.
“Il Consiglio comunale non può essere ridotto a una passerella dove si approvano atti destinati a restare lettera morta. Gli ordini del giorno rappresentano indirizzi politici precisi rivolti al Sindaco e alla Giunta. Ignorarli significa mancare di rispetto non all’opposizione o alla maggioranza, ma all’intero Consiglio comunale e ai cittadini che attendono risposte. Per questo continueremo a esercitare fino in fondo il ruolo di controllo che ci compete – conclude Paolo Sola – chiedendo conto uno per uno degli impegni assunti e rimasti inevasi. Perché Pescara non ha bisogno di atti da esibire in conferenza stampa, ma di amministratori capaci di trasformare gli impegni in fatti”.



