
Montesilvano. “Indignazione e ferma condanna per la decisione di The Space Cinema di introdurre, a partire dal 15 ottobre, il pagamento del biglietto per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori, sostituendo il precedente ingresso gratuito con una tariffa agevolata”.
Ad esprimerla, con “profonda rabbia”, è L’associazione Carrozzine Determinate che ricorda come “l’accompagnatore non rappresenta un semplice spettatore aggiuntivo. In moltissimi casi è una figura indispensabile, senza la quale la persona con disabilità grave non sarebbe nemmeno in grado di accedere alla struttura e partecipare alla vita sociale e culturale”.
“Siamo al paradosso!”, esclama Claudio Ferrante, presidente dell’associazione per la tutela dei disabili, “La persona in carrozzina paga per un posto a sedere che non utilizzerà mai, perché resterà sulla propria carrozzina. In pratica, paga per un posto che non occuperà! E altro che tariffa agevolata: alla fine, una persona con disabilità rischia di pagare molto più degli altri. Facciamo un esempio: un cittadino paga 5,99 euro per il biglietto del cinema, mentre una persona in carrozzina paga 4 euro per sé, a cui si aggiungono altri 4 euro per l’accompagnatore, spesso indispensabile. Totale: 8 euro, contro i 5,99 euro degli altri spettatori”.
“Questa sarebbe inclusione? Pagare di più per poter accedere a un diritto, senza nemmeno usufruire di una poltrona?”, interroga Ferrante, “Altro che agevolazione: siamo davanti a un paradosso che rischia di trasformare la disabilità in un costo aggiuntivo per partecipare alla vita culturale”.
“Ma la follia non finisce qui”, rilancia, “The Space Cinema ha comunicato a Carrozzine Determinate che, in nome dell’Accessibility Act europeo, l’ingresso omaggio è stato sostituito da una tariffa agevolata per consentire la prenotazione online. Peccato che la normativa europea non imponga di far pagare il biglietto alle persone con disabilità! Presentare questa scelta come una conquista per l’inclusione è inqualificabile: l’accessibilità non può diventare un pretesto per eliminare la gratuità e imporre nuovi costi a chi ha già troppi ostacoli da affrontare.
Non si tratta di una novità: già nel 2018 il multisala di Montesilvano aveva adottato una decisione analoga, poi revocata in seguito alle proteste dell’associazione. Oggi si rischia di assistere a un nuovo passo indietro, che penalizza le persone con disabilità e chi le assiste”.
“Non accettiamo che il linguaggio dell’inclusione venga utilizzato per giustificare decisioni che rischiano di rendere meno accessibile un’esperienza culturale e sociale fondamentale. Il cinema è un luogo di incontro, svago e partecipazione, non un servizio dal quale qualcuno deve sentirsi progressivamente escluso a causa dei costi.
Per queste ragioni”, conclude Ferrante, “chiediamo a tutto il circuito The Space Cinema non solo a Montesilvano di rivedere immediatamente la decisione, ripristinare l’ingresso gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori, evitando che il costo dell’accesso diventi un ulteriore ostacolo alla partecipazione”.



