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Pescara

Camplone vice sindaca di Pescara: “No alla spettacolarizzazione dei disabili”

Pescara. L’associazione Carrozzine Determinate, dopo la nomina della nuova vice sindaca di Pescara, Gianna Camplone, presidente dell’Associazione Diversiuguali, respinge “con forza ogni tentativo di trasformare le politiche sulla disabilità in un esercizio di retorica, spettacolarizzazione e teatralità”.

“La nomina di una vice sindaca con disabilità non può essere usata come strumento di propaganda per coprire anni di inadempienze, violazioni di legge e totale assenza di politiche strutturali: i diritti vengono sistematicamente calpestati”, afferma, in una nota, Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate, che accusa il sindaco Masci: “In tutti questi anni – così come già in precedenza — la nostra associazione ha presentato decine di proposte e promosso proteste pubbliche, sempre documentate, dettagliate e costruttive, con relative soluzioni”.

“Il sindaco di una città”, incalza Ferrante, “è pagato con soldi pubblici ed è tenuto ad ascoltare e migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Finora ciò non è avvenuto. Forse intende farlo ora, dopo aver nominato la sua vice, Gianna Camplone? Ce lo auguriamo, lo auspichiamo, lo pretendiamo”.

“Ma anche Gianna Camplone deve invertire la rotta e dimostrare di occuparsi dell’intera città, non solo della propria associazione”, rilancia, In tutti questi anni di dura lotta, non solo a Pescara ma in tutto l’Abruzzo, Gianna è stata distratta o non ha avuto tempo di lottare e denunciare discriminazioni e violazioni dei diritti umani, né di garantire pari opportunità. Non l’abbiamo mai vista denunciare barriere architettoniche, occuparsi di accessibilità culturale universale, lottare per la vita indipendente, per l’introduzione dell’infermiere scolastico, per il nomenclatore tariffario di protesi e ausili, per la riduzione delle liste di attesa delle commissioni per l’invalidità civile, per l’aumento delle pensioni di invalidità o per il Fondo per la non autosufficienza. Anche qui, l’elenco è lungo. Non si è inoltre occupata degli appartamenti di via Nenni, dove inquilini con disabilità sono rimasti fuori casa o bloccati all’interno per l’ennesimo guasto dell’ascensore. La vice sindaca abita proprio in quella palazzina e ha anche un locale, concesso dal Comune, come sede legale della sua associazione. Oggi quella palazzina non dispone nemmeno di punti di raccolta per la sicurezza, avendo come unica via di fuga proprio l’ascensore.
Su tutto questo: mai una parola, mai una presenza, mai un sostegno pubblico da parte della nuova vice sindaca.
Anche qui vi sono responsabilità che competono all’amministrazione comunale di Pescara”.

“Ora ci aspettiamo che tutti questi temi vengano affrontati e risolti, che le politiche per la disabilità diventino una priorità assoluta. Le soluzioni noi, come Associazione Carrozzine Determinate, le abbiamo già indicate: basta applicarle. Da questa giunta vogliamo un cambio di rotta. La disabilità ha bisogno di risposte, atti amministrativi, scelte coraggiose, investimenti e riforme strutturali. Ci aspettiamo questo, ma dubitiamo fortemente che accadrà”, conclude il presidente di Carrozzine Determinate.

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