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Pescara

Cade un albero sulla tribuna dello stadio Adriatico

Pescara. Nel corso della notte appena trascorsa, dopo la partita di calcio Pescara-Entella disputata ieri sera allo stadio Adriatico, un pino situato all’interno della struttura sportiva è caduto, finendo sulla Tribuna Adriatica.

La scoperta è avvenuta stamani, attorno alle 7, e l’ufficio Sport del Comune si è subito attivato per mettere in sicurezza l’area e per provvedere alla rimozione dell’albero, che sarà avviata nelle prossime ore e sarà completata entro domani, come annuncia l’assessore Patrizia Martelli.

Le condizioni dell’albero, che si trova lì da decenni ed era monitorato dal Comune, erano buone, non risultava a rischio caduta, non era sofferente e si trovava in uno spazio verde ampio in cui le radici non erano compresse.

Quanto accaduto sarebbe riconducibile alla mancanza di apparato radicale adeguato e alla pioggia di ieri che ha allentato il terreno, come spesso succede quando i pini di una certa altezza ed età cadono a terra senza alcuna situazione patologica in atto. Con l’intervento di rimozione che è stato predisposto stamani, si provvederà ad una ulteriore valutazione degli alberi che si trovano all’interno dello stadio.

Nell’ambito delle verifiche effettuate dal settore comunale Verde finalizzate a monitorare lo stato di salute degli alberi, anche a tutela della pubblica incolumità, e delle conseguenti attività, si procederà nei prossimi giorni ad abbattere cinque alberi situati tra via Pizzoferrato e via Arapietra.

Si tratta di cinque querce che sono state sottoposte a una doppia valutazione, con la finalità di salvaguardare il patrimonio arboreo esistente. Un primo esame è avvenuto seguendo il protocollo VTA (Visual Tree Assessment) della Società Italiana di Arboricoltura e si è concluso con l’attribuzione ai cinque alberi della massima classe di propensione al cedimento (Classe D), con la prescrizione dell’abbattimento. A maggiore garanzia e tutela degli alberi è stato adottato anche un nuovo protocollo di valutazione (Aretè), basato sul rischio – inteso come probabilità che un albero ritenuto pericoloso possa generare un danno concreto in relazione al punto in cui si trova e alla frequentazione di quel punto – ed è stata chiesta una seconda valutazione delle cinque querce con il nuovo protocollo.

Dalla nuova verifica è emerso un livello di rischio inaccettabile per tutti i tronchi. Per alcuni, come indicato nella relazione, si è quindi provveduto nei mesi scorsi ad una preventiva potatura di stabilizzazione, ma ora l’abbattimento non è più rinviabile al fine di evitare rischi per l’incolumità pubblica e per le persone, tanto più che uno degli alberi si trova a fianco a un esercizio pubblico, un altro davanti all’ingresso di una scuola e un terzo nei pressi di una fermata degli autobus.

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