Serie D, ribaltone in Corte Federale: il Chieti finisce in Eccellenza
Il secondo grado ha accolto il ricorso della procura, 11 punti di penalizzazione

La Corte Federale d’Appello ha accolto il ricorso della procura federale e sancito la penalizzazione di undici punti al Chieti che, così, finisce direttamente in Eccellenza.
I neroverdi avrebbero dovuto disputare domenica scorsa il playout in casa contro la Recanatese, ma la procura federale ha impugnato la decisione del Tribunale Federale Nazionale che aveva comminato solo una multa alla società neroverde per presunti ritardi nel pagamento degli stipendi.
Oggi la decisione del secondo grado della giustizia sportiva, che ha di fatto accolto in toto la richiesta della procura avanzata già in primo grado.
Con questa penalizzazione, il Chieti finisce direttamente in Eccellenza, perché con il Sora a 38 punti e con il Chieti a 24, ci sono più di 8 punti di differenza e il playout non si disputa. I laziali sono a questo punto salvi e l’unico playout che si giocherà dunque nel girone F è quello tra Recanatese e San Marino.
Il club neroverde tenterà sicuramente la strada del ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, ultimo step, ma intanto domenica si giocherà.
Presente in udienza anche l’avvocato Mattia Grassani, per la Recanatese che, insieme ad altre società, aveva inviato ricorso alla procura federale, ma che a nulla sarebbe valso (perché parti non direttamente coinvolte) senza la decisione del procuratore federale di fare appello alla Corte Federale.
LA NOTA DELLA SOCIETÀ “La società Chieti F.C.1922 esprime il più profondo sconcerto a seguito della sentenza emessa dalla Corte Federale d’Appello.
Il provvedimento ha inflitto ben 11 punti di penalizzazione alla nostra prima squadra, decretandone di fatto la retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza.
Si tratta di una decisione senza precedenti che ribalta totalmente il verdetto sportivo ottenuto sul campo dai nostri ragazzi. La dirigenza comunica che si riserva di attendere la pubblicazione delle motivazioni ufficiali del dispositivo. Subito dopo, presenterà immediato ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI per far valere le proprie ragioni.
Riteniamo la sanzione applicata del tutto sproporzionata rispetto alle contestazioni di natura amministrativa relative alle scadenze dei tesserati. Nel calcio professionistico, violazioni della medesima natura o persino strutturalmente più gravi vengono sanzionate in modo molto più mite.
Appare evidente un paradosso normativo. Il mondo dilettantistico della Lega Nazionale Dilettanti subisce una severità burocratica estrema, traducibile in una vera e propria condanna a morte sportiva, mentre tra i professionisti si applicano criteri flessibili. Il Chieti F.C.1922 non accetta di essere trasformato nell’unico capro espiatorio del Girone F.
La Società esige che gli organi di vigilanza della FIGC accendano un faro anche su altre società del nostro stesso raggruppamento. Sulla base di notizie certe e ampiamente emerse nel corso degli ultimi mesi, diverse consorelle della classifica versano in situazioni debitorie e amministrative ben più gravi rispetto a quella attribuita al Chieti. Chiediamo che il principio di equità e parità competitiva venga applicato a tutti i club, procedendo a verifiche a tappeto sulle liberatorie e sui bilanci delle altre iscritte. In caso contrario, ci troveremmo davanti a un provvedimento ad personam volto a colpire esclusivamente la nostra piazza e la nostra tifoseria. La società esaurirà ogni grado di giudizio per difendere la categoria e la propria dignità”.



