Tariffe nidi, l’assessora Capriotti precisa: ‘Chieti non è la più cara, lavoro a vantaggio delle famiglie più fragili’

Chieti. In merito all’articolo pubblicato sulla stampa regionale relativo alle tariffe degli asili nido nei capoluoghi abruzzesi, l’Assessora alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Scolastici del Comune di Chieti, Elda Capriotti, interviene per riportare chiarezza sui dati, contestualizzare il reale impatto economico sulle famiglie e rivendicare il lavoro politico e amministrativo svolto sul potenziamento dei servizi alla prima infanzia.
“È fondamentale confrontare grandezze omogenee per non generare disinformazione tra i cittadini — premette l’Assessora Elda Capriotti —. La cifra di 460 euro mensili indicata per Chieti rappresenta il tempo pieno ordinario COMPRENSIVO DEL SERVIZIO MENSA. Al contrario, la cifra di 334 euro riportata per Pescara contempla la sola retta di iscrizione (280 euro) senza il costo del pasto, che viene conteggiato a parte (54 euro per la sola quota base, a cui si aggiungono i singoli buoni pasto). Se si sommano tutti i costi reali, le differenze svaniscono”.
A fare la differenza sul bilancio familiare è il costo effettivo finale, tenuto conto dell’integrazione del Bonus Asilo Nido INPS 2026 (fino a 3.600 euro annui, pari a un rimborso mensile fino a 327,27 euro):
Tempo pieno ordinario (retta € 460 con mensa): con il rimborso INPS di € 327,27, il costo effettivo per la famiglia si riduce a € 132,73 al mese.
Tempo pieno calmierato (retta € 330 con mensa): con il rimborso INPS, il costo effettivo scende a soli € 2,73 al mese!
Tempo ridotto ordinario (retta € 360 con mensa): costo effettivo per la famiglia pari a € 32,73 al mese.
Tempo ridotto calmierato (retta € 270 con mensa): il costo per la famiglia è pari a € 0,00 (COMPLETAMENTE COPERTO DALL’INPS)!
“Per le famiglie con ISEE fino a 10.000 euro o comunque aventi diritto alla tariffa calmierata, il costo del nido comprensivo di mensa a Chieti è quasi azzerato o del tutto coperto dallo Stato, una ridefinizione voluta dall’Amministrazione Ferrara — evidenzia la Capriotti —. Parlare di Chieti come città più cara significa ignorare la realtà dei fatti e il sistema di welfare integrato che protegge le fasce più deboli. Accettiamo le critiche costruttive, ma non le lezioni da parte di chi oggi siede tra i banchi dell’opposizione ed è stato protagonista della stagione amministrativa precedente. Nel 2020, quando si è insediata l’amministrazione Ferrara, Chieti si trovava con un solo asilo nido operativo in tutta la città, a causa di scelte e chiusure chirurgiche effettuate proprio dal centrodestra. In questi anni, pur operando nel contesto drammatico del dissesto finanziario ereditato, ci siamo prodigati giorno dopo giorno per restituire dignità e servizi alle famiglie teatine. Grazie a un lavoro straordinario sul PNRR e sui fondi comunali, abbiamo riaperto e potenziato le strutture: oggi i nidi operativi sono 3 e altri 2 sono in fase di ultimazione e definizione. Passare da 1 a 5 asili nido significa quintuplicare l’offerta pubblica, garantire il servizio mensa e offrire strutture moderne e sicure. Chi in passato ha smantellato i servizi scolastici oggi cerca di scaricare le colpe su chi ha lavorato a testa bassa per cambiare in meglio le cose. I numeri e i cantieri aperti parlano chiaro: la nostra priorità erano e restano i bambini di Chieti e le loro famiglie”.



