Riserve naturali ‘Ripari di Giobbe’ e ‘Punta Acquabella’: il Consiglio nomina i rappresentanti nel Comitato di gestione

Ortona. Il Consiglio comunale di Ortona ha approvato la costituzione del Comitato di Gestione delle Riserve Naturali Regionali “Ripari di Giobbe” e “Punta Acquabella”, provvedendo alla nomina dei rappresentanti di competenza dell’assemblea civica. Per la maggioranza è stata designata Luciana Notarfranco, mentre per la minoranza è stato nominato Saul Montebruno. Nel corso della seduta era stata proposta anche la candidatura del consigliere Ilario Cocciola, che ha tuttavia comunicato la propria rinuncia, consentendo così di procedere all’individuazione del rappresentante della minoranza.
La costituzione del Comitato di Gestione rappresenta un passaggio fondamentale per la piena operatività dell’organismo chiamato a programmare e indirizzare le attività di tutela, conservazione e valorizzazione delle due riserve regionali. “Ripari di Giobbe” e “Punta Acquabella” costituiscono infatti uno dei sistemi ambientali più rilevanti dell’intera costa abruzzese: un patrimonio di biodiversità, habitat naturali e paesaggi di straordinario pregio che, oltre alla funzione di tutela ambientale, svolge un ruolo strategico nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile, nella valorizzazione della Costa dei Trabocchi e nella crescita di un turismo sempre più attento alla qualità ambientale.
“Con questa nomina – dichiarano il sindaco, Angelo Di Nardo, e l’assessore alle Riserve, Fabio Palermo – completiamo un passaggio amministrativo importante che consentirà al Comitato di Gestione di operare con pienezza delle proprie funzioni. Le riserve di Ripari di Giobbe e Punta Acquabella rappresentano uno dei beni più preziosi della nostra città e richiedono una gestione capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del territorio e fruizione sostenibile. Siamo certi che Luciana Notarfranco e Saul Montebruno sapranno svolgere il loro incarico con competenza, equilibrio e spirito di servizio nell’interesse dell’intera comunità ortonese”.



