L’intelligenza artificiale e il futuro della cura, l’infettivologo della Asl Chieti Arturo Di Girolamo premiato a Roma dalla Fnomceo

Chieti. Il delicato equilibrio tra l’intelligenza artificiale e l’empatia umana è il tema centrale de «L’ultima notte di guardia». Con questo racconto Arturo Di Girolamo, infettivologo della Asl Lanciano Vasto Chieti, ha ottenuto il secondo posto al Premio letterario nazionale “Roberto Stella”.
Il riconoscimento è stato consegnato a Roma in occasione della sesta Giornata nazionale del personale sanitario. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della salute, Orazio Schillaci, e il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. Il premio, promosso dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, ricorda il primo medico italiano vittima del Covid-19.
Di Girolamo, oggi coordinatore degli screening oncologici nel Dipartimento di prevenzione, ma con una lunga esperienza clinica nelle malattie infettive e nel controllo delle infezioni correlate all’assistenza, affida alla narrazione letteraria una profonda riflessione sull’impatto della tecnologia in corsia. Il testo premiato trasforma il vissuto del medico in un racconto universale sul senso del dovere e sulla fragilità umana, ricordando come i sistemi informatici non debbano mai sostituire l’ascolto e i gesti di cura quotidiani.
«È un onore essere tra i finalisti di un premio intitolato a Roberto Stella – ha commentato Di Girolamo -. Abbiamo vissuto la pandemia in prima persona e il ricordo dei 380 colleghi caduti rimane una ferita e, al contempo, un monito quotidiano. In questo spirito di unità, guardo oggi alle nuove sfide tecnologiche, come l’intelligenza artificiale: non dobbiamo temerla come un possibile sostituto del rapporto medico-paziente, ma studiarla per governarla. Solo la conoscenza profonda di ciò che ci preoccupa può trasformare il rischio in uno strumento utile al nostro fine ultimo: la cura dell’essere umano».
Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, ha espresso le congratulazioni di tutta l’azienda. «La competenza specialistica deve integrarsi con una profonda cultura umanistica, un valore fondante della nostra sanità», ha sottolineato Palmieri.



